• Articolo , 12 settembre 2008
  • Aper: niente discriminazioni per le rinnovabili

  • L’Aper contro il vice di Confindustria sulle penalizzazioni che secondo Antonio Costato dovrebbero colpire le fonti d’energia rinnovabile, previlegiando, ad esempio, un settore come quello dell’idroelettrico

Il Vice presidente di Confindustria Antonio Costato, con delega per l’energia, in un’intervista rilasciata a “Il Sole 24 Ore” nella polemica dibattito su costi-benefici della Direttiva Europea 20-20-20, ha preso una decisa posizione, contro lo sfruttamento delle nuove fonti rinnovabili: eolico e fotovoltaico a favore dell’idroelettrico.
L’Aper in un comunicato del presidente Longo, pur condividendo l’auspicio di un ulteriore sviluppo dell’idroelettrico, ha accolto con stupore e sconcerto le dichiarazioni del Vice Presidente di Confindustria.
“Mi auguro – dichiara Roberto Longo, presidente di Aper – che le affermazioni di Costato siano l’espressione di una posizione personale e non quella dell’intera categoria imprenditoriale da lui rappresentata. Affermazioni gravi e immotivate che mettono in discussione, adombrandone anche la poca trasparenza, le realtà economiche ed imprenditoriali rappresentate dal mondo delle rinnovabili, rischiando di creare dubbi e incertezze nel conseguimento degli obiettivi di competitività indicati dall’Europa.
Per raggiungere questi obiettivi sarà necessario utilizzare al meglio tutte le tipologie di fonti rinnovabili, nessuna esclusa, perseguendo la massima efficacia ed efficienza di ciascuna, come già si sta facendo negli altri paesi europei. Occorrerebbe maggiore prudenza e conoscenza reale dei dati e dei fatti – conclude Longo – prima di esprimere posizioni radicali che potrebbero compromettere lo sviluppo di iniziative economiche in corso, svolte tra l’altro anche da un notevole numero di realtà imprenditoriali aderenti al sistema confindustriale”.