• Articolo , 2 luglio 2010
  • APPA: il mini eolico ha bisogno di regole ad hoc

  • Regole a sostegno del mini eolico spagnolo, per l’istallazione, per la produzione e per la messa in rete. Con queste accortezze un settore già attivo nell’esportazione potrebbe accrescere la presenza sul territorio dando un notevole contributo nella riduzione del prezzo dell’energia e nel calo delle emissioni nocive. Queste la richiesta dell’APPA

(Rinnovabili.it) – L’ “APPA”:http://www.appa.es/, l’associazione che riunisce circa 500 produttori di energia rinnovabili della Spagna, ha diffuso la proposta di un quadro regolamentare e di un sistema tariffario studiato per il mini eolico. Tale manovra potrebbe infatti garantirne la diffusione e lo sviluppo sul territorio nazionale, a dichiararlo Francisco Javier Forte, presidente del comparto APPA dedicato alla tecnologia sopracitata.
Per la Spagna si tratterebbe del primo episodio di tariffe differenziate per il mini eolico incluso nel Piano d’Azione Nazionale per l’Energia Rinnovabile 2012-2020 (PANER) dedicato ala riduzione delle emissioni e del consumo interno lordo di energia del 22,7% entro il 2020.
Attualmente il potenziale eolico nazionale ha fatto redigere stime che prevedono l’istallazione di 370 MW entro il 2020, con un aumento dei posti di lavoro e degli impianti, calcolati in circa 100mila nuove unità nel prossimo decennio.
Attualmente il settore concentra la maggior parte del prodotto verso l’esportazione, con la nuova normativa si spera che la produzione si diffonda anche in patria, provvedendo alla connessione dei nuovi impianti alla rete. “Indubbiamente la tecnologia mini eolica è ideale per fornire elettricità alle zone isolate, ma con una corretta regolazione, che riesca a vincolare la produzione al consumo, si potrebbe pensare alla creazione di reti di distribuzione, creando una micro generazione distribuita con un calo dei prezzi di trasporto e di distribuzione”, ha dichiarato Forte. Per questo è stato proposto un requisito obbligatorio per la concessione dei permessi di costruzione di un impianto, ossia la vicinanza del punto di produzione ad un punto di consumo. La potenza da istallare, inoltre, non dovrà superare il 150% del valore del contratto di fornitura cercando di non concentrare le istallazioni in una sola area del paese per stimolare la diversificazione delle fonti sfruttate ed evitando che il vento diventi solo un business.