• Articolo , 17 dicembre 2009
  • Appelli ambientali dal Papa, dalla Croce Rossa, dalla Mezzaluna

  • Le incerte sorti della risoluzione di Copenhagen spinge anche le autorità religiose e quelle umanitarie ad un appello affinché si tengano presenti la persona umana, la natura come valore da salvaguardare e le popolazioni più vulnerabili

(Rinnovabili.it) – Già le esortazioni del pontefice, Benedetto XVI avevano ammonito come “l’abuso dell’ambiente e del pianeta minacciano l’umanità come le guerre e il terrorismo”. Essendo l’uomo creatura legata a Dio, deve essere custode e non padrone del creato, attento coltivatore e non cieco “sfruttatore” della natura, aveva aggiunto il Papa chiedendo poi “una conversione perché il problema ecologico è un problema morale”.
Ancora appelli sono in seguito arrivati anche da altri enti. Ad esempio dalla Federazione internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (IFRC), che esorta tutti i ministeri e i capi di Stato a reinserire e dare peso nel testo finale al riferimento alle “persone più vulnerabili”.
“E’ il ruolo di tutti i governi e di tutti gli attori umanitari lavorare insieme a protezione dei più vulnerabili alle conseguenze negative di cambiamento climatico. Se non si fa riferimento alle priorità la necessità di adattamento delle persone più vulnerabili, qualsiasi accordo raggiunto sarà incompleto – conclude la Federazione internazionale della C.R.I. e della Mezzaluna Rossa.