• Articolo , 7 maggio 2010
  • Approvato bando per contributi al miglioramento della qualità dell’aria

  • Su proposta dell’assessore all’ambiente, la Giunta provinciale ha approvato il bando per il 2010 per la concessione di contributi, in materia di tutela ambientale, connessi al miglioramento della qualità dell’aria e alla riduzione delle emissioni di materiale particolato in atmosfera. Nonostante gli interventi migliorativi negli ultimi anni, la qualità dell’aria in provincia di Trento presenta […]

Su proposta dell’assessore all’ambiente, la Giunta provinciale ha approvato il bando per il 2010 per la concessione di contributi, in materia di tutela ambientale, connessi al miglioramento della qualità dell’aria e alla riduzione delle emissioni di materiale particolato in atmosfera.
Nonostante gli interventi migliorativi negli ultimi anni, la qualità dell’aria in provincia di Trento presenta ancora alcuni problemi legati alle concentrazioni di determinati inquinanti tra cui le polveri sottili. Al fine di ridurre le emissioni di PM10 nell’aria il Piano provinciale per la tutela della qualità dell’aria prevede di intervenire anche sul settore del riscaldamento civile.
Il bando approvato oggi dispone il sostegno diretto della Provincia nei confronti dei cittadini e delle imprese che decidono di installare un elettrofiltro in grado di favorire un’efficiente separazione delle particelle dai fumi in uscita dagli impianti domestici a biomassa legnosa.
L’installazione del dispositivo antiparticolato non costituisce un obbligo, ma rappresenta un contributo volontario di ciascun cittadino alla soluzione di una problematica ambientale che interessa l’intera comunità.
In quest’ottica la Provincia autonoma di Trento vuole promuovere lo sfruttamento ecologicamente sostenibile della legna da ardere a fini energetici, ricercando soluzioni mirate a limitare le emissioni di polveri sottili dai camini, senza precludere l’utilizzo della legna.
Sono ammesse a contributo le installazioni di filtri su tutti gli impianti termici civili a biomassa legnosa, come legna in ciocchi, bricchette, pellet, cippato, con potenza inferiore ai 50 kW, come stufe tradizionali, stufe a combustione controllata, caminetti aperti, caminetti chiusi, cucine economiche, caldaie/boiler, stufe a olle.
Si considerano compresi tra gli impianti termici civili i forni a biomassa legnosa degli esercizi di ristorazione, come le pizzerie. Anche per questa tipologia la potenza ammessa ai fini del finanziamento deve essere inferiore ai 50 kW.
Come nel 2009, il bando approvato oggi prevede la “procedura semplificata”, in base alla quale i contributi vengono liquidati ad avvenuta esecuzione e pagamento dell’intervento. Quindi deve essere presentata in un unico momento la domanda di contributo e la rendicontazione della spesa sostenuta.
Tra le novità è prevista l’estensione del contributo anche ai soggetti privati inquilini dell’Istituto Trentino per l’edilizia abitativa (I.T.E.A. S.p.a.), che dispongano di un titolo di locazione valido e risultino in regola con il pagamento del canone di affitto.
E’ inoltre previsto il “recupero” delle spese relative ad interventi già realizzati nel corso dell’anno 2009. Saranno infatti ammesse a contributo tutte le spese, comprovate da regolare documentazione fiscale, sostenute a partire dal 1° settembre 2009 fino al 31 agosto 2010.
Le risorse finanziarie previste per l’attuazione del bando ammontano complessivamente a 100.000 euro e sono contemplate dal Fondo per lo sviluppo sostenibile.
Il bando prevede che le domande di richiesta siano presentate presso gli sportelli di assistenza e di informazione della Provincia autonoma di Trento dal 17 maggio al 31 agosto 2010, prenotando l’appuntamento presso il contact-center (tel. 0461/493704) appositamente istituito che si occuperà di fornire tutte le informazioni riguardanti il bando.

Queste sono le percentuali di finanziamento previste:
– il 100% della spesa ritenuta ammissibile per l’acquisto del dispositivo antiparticolato con un tetto di spesa massima diversa a seconda che si tratti di soggetto privato o impresa;
– il 70% delle spese ritenute ammissibili per le opere di installazione con un tetto di spesa massima diversa a seconda che si tratti di soggetto privato o impresa.

Tutte le informazioni sono reperibili:
– telefonando al contact-center (numero 0461/493704);
– sul sito : www.valutazioneambientale.provincia.tn.it.
(lr)