• Articolo , 6 novembre 2009
  • Approvato il Piano d’Azione contro l’inquinamento

  • Su proposta dell’assessore all’ambiente Alberto Pacher, la Giunta provinciale ha oggi approvato il Piano di azione per il contenimento degli inquinanti atmosferici che avrà validità per i prossimi due inverni. Il Piano ha come obiettivo la riduzione delle emissioni di inquinanti dalle principali sorgenti presenti sul territorio, per migliorare i livelli di qualità dell’aria. A […]

Su proposta dell’assessore all’ambiente Alberto Pacher, la Giunta provinciale ha oggi approvato il Piano di azione per il contenimento degli inquinanti atmosferici che avrà validità per i prossimi due inverni. Il Piano ha come obiettivo la riduzione delle emissioni di inquinanti dalle principali sorgenti presenti sul territorio, per migliorare i livelli di qualità dell’aria. A breve termine punta a ridurre gli episodi di inquinamento acuto che si verificano soprattutto nel periodo invernale, mentre a lungo termine si vuole limitare su tutto il territorio provinciale la circolazione dei veicoli Euro0 e dei veicoli diesel Euro1; i veicoli diesel che non montano dispositivi di abbattimento delle polveri; i ciclomotori e motocicli 2 tempi.

Nella definizione del Piano d’azione per il prossimo inverno (e quello successivo) si è partiti dalla considerazione che, pur a fronte di un miglioramento osservato negli ultimi due anni in parte dovuto ai provvedimenti di contenimento delle emissioni adottati ed ancora in essere, ma sicuramente anche a condizioni meteorologiche più favorevoli, è necessario mantenere quanto definito nel Piano d’azione concluso il 31 marzo 2009, senza tuttavia la necessità ulteriori provvedimenti restrittivi.
I provvedimenti di tipo generale sono previsti per i seguenti comuni: Trento, Rovereto, Pergine Valsugana, Riva del Garda, Arco, Mori, Ala, Lavis, Levico Terme, Borgo Valsugana, Mezzolombardo, Mezzocorona, Villa Lagarina, Civezzano Aldeno, Volano, Caldonazzo, Roncegno, Isera, San Michele all’Adige, Nago-Torbole, Pomarolo, Besenello, Nogaredo, Zambana, Nave San Rocco, Nomi, Calceranica al Lago, Calliano e Novaledo. Il periodo di applicazione andrà dal 16 novembre 2009 al 31 marzo 2010 e dal 1 novembre 2010 al 31 marzo 2011.
I provvedimenti saranno emanati dai sindaci e consisteranno nell’introduzione o nell’estensione del divieto di bruciare all’aperto i residui vegetali; nel rigoroso rispetto delle massime temperature negli edifici comunali; nella raccomandazione alla cittadinanza di rispettare rigorosamente i valori massimi consentiti della temperatura all’interno degli edifici; nell’aumento delle attività di lavaggio delle strade, nella pulizia più frequente delle strade, piazzali, marciapiedi, giardini ecc.
Il provvedimento di limitazione del traffico, invece, riguarda i comuni con più di quattro mila abitanti: Trento, Rovereto, Pergine Valsugana, Riva del Garda, Arco, Mori, Ala, Lavis, Levico Terme, Borgo Valsugana, Mezzolombardo e Mezzocorona, ma i provvedimenti di blocco potranno essere adottati, su base volontaria, anche da altri comuni trentini. Il blocco della circolazione potrà essere disposto anche in riferimento a strade provinciali o ex-statali per i tratti che ricadono nel centro abitato, laddove esistono viabilità alternativa o circonvallazioni che possano garantire il flusso veicolare di collegamento o di trasferimento a livello sovracomunale.
Per quest’inverno il Piano andrà dal prossimo 16 novembre 2009 al 31 marzo 2010, periodo durante il quale tutti i giorni, escluso il sabato e i festivi, dalle ore 7 alle 10 e dalle ore 16 alle 19 non potranno circolare i veicoli Euro0, i veicoli diesel Euro1, nonché i motocicli e i ciclomotori due tempi. Nel periodo dal 1 novembre 2010 al 31 marzo 2011 le limitazioni previste rimangono le stesse.
La delibera prevede anche che il Comune di Trento può disporre l’estensione di queste fasce orarie, in relazione al ruolo baricentrico e di attrazione della città capoluogo. La stessa cosa potranno fare gli altri Comuni interessati in presenza di particolari condizioni determinate dallo specifico livello di attrattività.
In collegamento con il Consorzio dei Comuni trentini, gli stessi Comuni potranno costituire un Nucleo operativo di coordinamento per l’eventuale adozione coordinata di ulteriori misure di limitazione della circolazione nel caso di prolungato superamento dei valori limite e delle soglie di inquinamento atmosferico. Il Consorzio dei Comuni Trentini può inoltre richiedere il supporto tecnico ed informativo dell’Agenzia provinciale per i Servizi sanitari e dell’Ufficio previsioni e organizzazione della Provincia.
Il Piano oggi approvato è in sintonia e in sinergia con gli interventi delle Regioni e delle Province autonome, fatta salva l’autonomia decisionale delle singole Regioni, e pertanto prosegue le politiche di sostegno e di sviluppo del trasporto pubblico locale; definisce e adotta le limitazioni progressive della circolazione dei veicoli più inquinanti, in modo da accelerare il rinnovo del parco macchine inquinanti e da orientare il mercato nella direzione di tipologie di veicolo a minore impatto; promuove e agevola l’installazione di filtri antiparticolato e di analoghi dispositivi per la riduzione delle emissioni