• Articolo , 10 dicembre 2008
  • Approvvigionamento energetico: le iniziative per potenziare la produzione

  • Conferenza stampa stamattina con Cavicchioli e Paparelli che hanno illustrato il regolamento provinciale per la produzione da fonti rinnovabili nel Nera, nel Paglia, nel Naja e nelle derivazioni. Il punto della situazione a livello locale. Il quadro complessivo della situazione sul fronte energetico locale e le nuove iniziative sul versante delle fonti rinnovabili sono state […]

Conferenza stampa stamattina con Cavicchioli e Paparelli che hanno illustrato il regolamento provinciale per la produzione da fonti rinnovabili nel Nera, nel Paglia, nel Naja e nelle derivazioni. Il punto della situazione a livello locale.
Il quadro complessivo della situazione sul fronte energetico locale e le nuove iniziative sul versante delle fonti rinnovabili sono state il tema della conferenza stampa svoltasi stamattina in Provincia alla presenza del presidente Andrea Cavicchioli e dell’assessore all’Ambiente Fabio Paparelli. L’Amministrazione ha illustrato in particolar modo il regolamento per l’utilizzazione dei corsi d’acqua a fini idroelettrici che disciplina le concessioni delle autorizzazioni per i privati e che è già stato approvato dal Consiglio provinciale. Il regolamento detta principi per l’utilizzo delle acque del Nera, del Paglia e del Naja (e di altre derivazioni per un totale di 23 punti sul territorio individuati dalla tabella in allegato alla scheda) da parte di privati per la produzione di energia idroelettrica da fonti rinnovabili e lega la concessione delle autorizzazioni da parte della Provincia al soddisfacimento di criteri oggettivi contenuti nelle nuove norme per l’armonizzazione delle esigenze produttive con quelle del rispetto ambientale. La potenzialità complessiva consentita dal regolamento è pari a 5.348 kw con una produzione di energia attesa di 34.949 mwh all’anno da realizzarsi con piccoli impianti idroelettrici. “Il regolamento – hanno detto Cavicchioli e Paparelli – redatto a fronte di uno studio preliminare e di tutti gli adempimenti tecnici compiuti dall’Università di Perugia – Dipartimento di Ingegneria industriale, su incarico dell’Amministrazione, si inserisce nell’ambito delle attività di pianificazione finalizzate a dotare il tessuto produttivo dei necessari presupposti per aumentare la produzione di energia con impianti di piccola taglia e a basso impatto ambientale, coniugandoli con le esigenze del territorio e dei cittadini che lo vivono e lo utilizzano”. Nel predisporre lo studio necessario, l’Università di Perugia ha proceduto ad una vasta serie di analisi sui corsi d’acqua di carattere idrogeologico, idroelettrico e morfologico, valutando eventuali rischi di esondazione e il rispetto degli standard minimi degli habitat fluviali. Gli esperti hanno anche esaminato la possibile applicazione su ciascun corso d’acqua delle soluzioni tecnologiche più adatte e della loro compatibilità ambientale, analizzando inoltre le infrastrutture elettriche nella provincia di Terni e la pre fattibilità delle istallazioni nei siti d’interesse. L’università ha infine prodotto una serie di documentazioni riguardanti i criteri di individuazione dei fattori che favoriscono od ostacolano lo sfruttamento di un corso d’acqua con l’individuazione dei punti critici e delle aree interessanti, nonché i criteri guida per impostare i progetti di nuove centraline. “Si tratta – hanno fatto osservare presidente e assessore – di opportunità di notevole interesse che la Provincia è intenzionata a sostenere, nel rispetto dell’ambiente, tenendo anche conto delle incentivazioni previste dalla legge finanziaria che a tale proposito ha stabilito la concessione di certificati verdi e di ulteriori provvidenze in grado di rendere appetibili gli investimenti in questo settore, consentendo di dare risposte alla necessità di incrementare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, compatibilmente con le norme che regolano la salvaguardia ambientale e che entreranno a far parte del Ptcp provinciale in un’apposita sezione dedicata al piano per l’ambiente”. Per presentare la domanda di autorizzazione alle concessioni i privati interessati dovranno presentare alla Provincia (se l’impianto è superiore ai 100 Kw, altrimenti al Comune se inferiore) la relativa istanza con allegato il progetto relativa all’iniziativa. Oltre ai criteri stabiliti nel regolamento, per stabilire una graduatoria basata su criteri oggettivi, l’Amministrazione dovrà vagliare anche l’ordine cronologico di presentazione delle istanze e la rispondenza dei progetti alle 23 sezioni di prelievo individuate dall’Ente, non potendo evidentemente accettare proposte che esulino dai punti di prelievo selezionati e comunque le istanze dovranno soddisfare le esigenze in materia di rispetto e tutela dell’ambiente sancite dalle norme vigenti e recepite dalla Provincia negli strumenti di programmazione.