• Articolo , 30 maggio 2009
  • Apre il Centro Bizzozero

  • Nel fabbricato ristrutturato uffici per Legambiente, Agenzia Parma Energia e Quartiere Cittadella. Un centro civico dalla particolare valenza ambientale ed energetica. È il Centro Bizzozero, podere rurale nel cuore della città a poche centinaia di metri dal centro storico, all’intersezione tra via Montebello e viale Bizzozero. Un edificio colonico di pregio, con attigua barchessa, che […]

Nel fabbricato ristrutturato uffici per Legambiente, Agenzia Parma Energia e Quartiere Cittadella.
Un centro civico dalla particolare valenza ambientale ed energetica. È il Centro Bizzozero, podere rurale nel cuore della città a poche centinaia di metri dal centro storico, all’intersezione tra via Montebello e viale Bizzozero. Un edificio colonico di pregio, con attigua barchessa, che ritorna a nuova vita grazie a un’importante opera di recupero e ristrutturazione grazie al finanziamento della Fondazione Cariparma e del Comune di Parma.
Due edifici rustici attigui, casa colonica e barchessa, vengono restituiti alla città completamente ristrutturati su progettazione degli architetti Vittorio Uccelli e Simone Cagozzi. La casa colonica vedrà al piano terra gli uffici dell’Agenzia Parma Energia e due sportelli informativi per i cittadini: il primo sulle tematiche energetiche quali ad esempio incentivi e riduzioni fiscali, che sarà gestito dall’Agenzia Parma Energia, e un secondo sui temi ambientali gestito da Legambiente. Al primo piano ci saranno gli uffici di Legambiente Parma e un centro di documentazione ambientale con annessa emeroteca e videoteca. La barchessa sarà utilizzata dal Quartiere Cittadella ma sarà anche a disposizione di Legambiente per laboratori didattici di educazione ambientale con le scuole.

I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE – I lavori di ristrutturazione sono stati finanziati dalla Fondazione Cariparma per un importo complessivo di 1,3 milioni di euro. Nel corso dei lavori il Comune di Parma ha stanziato ulteriori 200mila euro per opere esterne: lo stradello di accesso, i cancelli in ferro lato parcheggio per un accesso indipendente all’Università della Terza età, tutti i marciapiedi attorno agli edifici in porfido e la sistemazione dell’area a verde in stato di abbandono da alcuni anni.
Sia la casa colonica che la barchessa hanno visto importanti lavori di consolidamento strutturale: sottofondazioni, rifacimenti completi dei solai con travi portanti e travetti in legno come tipologia originale. La casa colonica, con porta morta e portico, è distribuita sui due piani: la vecchia stalla e fienile soprastante sono adesso delle aule. Un ascensore rende i locali accessibili ai disabili. La vecchia barchessa in pietra è adesso un’aula magna, in altre parole una sala polivalente capace di ospitare circa 80 persone. Grazie ai lavori è stata consolidata strutturalmente e ristrutturata, le pareti hanno avuto isolamento termico, è stata rifatta la copertura pur conservando le vecchie capriate in legno. Nelle intenzioni dei progettisti vi era infatti il mantenere una tipologia di edificio da sempre utilizzato come spazio unico. Il nuovo Centro Bizzozero vivrà in simbiosi con il vicino bosco urbano che sorge a lato della scuola Don Milani in cui il Comune di Parma ha avviato un importante lavoro di “biocompensazione” grazie alla piantumazione, lo scorso novembre, di 100 piante.
DICHIARAZIONI – “La qualità ambientale – spiega il sindaco Pietro Vignali – oggi non si raggiunge più semplicemente con politiche di settore, ma con politiche integrate in cui energia, sviluppo urbanistico, mobilità sostenibile sono fattori determinanti.
Ma è soprattutto la responsabilità, la parola chiave. Responsabilità delle istituzioni che devono promuovere progetti di mobilità e sviluppo urbanistico in modo di ridurre l’impatto ambientale, dei cittadini che sono chiamati ad adottare stili di vita più attenti (penso alla raccolta differenziata, all’uso dell’auto, allo spreco di acqua e energia) e a chi produce che deve sempre più pensare all’impatto ambientale.
Per questo è particolarmente importante il luogo che inauguriamo oggi. Un non luogo che diventa spazio per la città. Per parteciparla, attraverso il Quartiere, per migliorarla, conoscendo ed educandosi alle politiche ambientali, al risparmio energetico alle opportunità delle fonti energetiche pulite. Per viverla attraverso il recupero di un podere, bello, che oggi si può dire torna al suo antico splendore.
Questo recupero, insieme al Parco dei sensi, rende quest’area fino a poco tempo fa dimenticata e abbandonata territorio vitale e prezioso. Prezioso perché aldilà dello svago, il conoscere le tematiche ambientali aiuta ognuno di noi a diventare più responsabile del futuro di tutti”.
“Un nuovo tassello si aggiunge oggi alla ristrutturazione del podere Bizzozero” afferma l’assessore all’ambiente Cristina Sassi, che prosegue “se lo scorso anno abbiamo inaugurato il Parco Bizzozero, un’area verde particolarmente apprezzata da tanti frequentatori e che per noi rappresenta il modello tipo delle funzioni inserire nei parchi cittadini, oggi con l’inaugurazione della casa colonica e della barchessa vengono offerti alla collettività nuovi importanti spazi di socializzazione e di incontro. Inoltre la presenza in un simile contesto dell’Agenzia Parma Energia e di Legambiente rappresenta un elemento di ulteriore qualifica”.
“Il sostegno al recupero dell’antico podere Bizzozero – spiega il Presidente Fondazione Cariparma Carlo Gabbi – conferma appieno l’adesione della Fondazione Cariparma all’opera di riqualificazione complessiva dei servizi al cittadino in atto dal Comune di Parma. In particolare – continua Gabbi – la destinazione del nuovo Centro Bizzozero a presidio ambientale, unitamente a finalità didattiche, sottolinea l’impegno di una città che, allo sviluppo economico, sa coniugare l’attenzione alla qualità della vita e al benessere della comunità”.