• Articolo , 4 marzo 2008
  • Arabia Saudita produttrice di energia “pulita”

  • Da gigante dell’oro nero a fornitore di megawatt solari. Potrebbe essere questo lo scenario futuro nel Paese del Golfo

Conosciamo l’Arabia Saudita come il maggiore esportatore di petrolio al mondo, con una produzione attuale che si aggira intorno ai 10 milioni di barili di greggio al giorno. Desta quindi meraviglia il commento rilasciato alla newsletter francese Petrostrategies, dal ministro saudita dell’energia Ali al-Nuaimi a proposito della messa a punto un piano per sviluppare impianti ad energia solare. “Per un Paese come l’Arabia Saudita una delle più importanti fonti di energia su cui puntare è l’energia solare. Una delle ricerche che abbiamo intenzione di sponsorizzare studia come far diventare l’Arabia Saudita un centro di ricerca e produzione di energia solare e il principale esportatore di megawatt entro i prossimi 30/50 anni”. Il ministro al-Nuaimi ha aggiunto: “Nello stesso modo in cui l’Arabia Saudita è un esportatore di petrolio, possiamo diventare un esportatore di energia”. Non si tratta di un cambio di rotta ovviamente, ma, perlomeno, della presa in considerazione d’una efficace alternativa. E per rimanere nel tema “ambiente” l’Arabia Saudita insieme ad altri Paesi ha intenzione di investire in tecnologie che permetterebbero di catturare il diossido di carbonio presente nell’atmosfera e depositarlo sottoterra. Soltanto lo scorso novembre sono stati stanziati circa 750 milioni di dollari dai Paesi OPEC per questa ricerca.