• Articolo , 23 giugno 2008
  • Arriva in gazzetta l’impresa comune “Celle a combustibile e idrogeno”

  • Prevista l’immediata entrata in esercizio per un periodo che terminerà il 31 dicembre 2017 e con un budget comunitario iniziale di 470 milioni di euro

Con la pubblicazione del regolamento ufficiale in Gazzetta ottiene il via libera l’FCH, l’impresa comune “Celle a combustibile e idrogeno”, votata in Parlamento europeo lo scorso 20 maggio e nata con lo scopo di sostenere la ricerca a favore dello sviluppo commerciale di convertitori di energia non inquinanti. Si tratta di un soggetto giuridico a composizione mista, con sede a Bruxelles, che dovrebbe garantire l’utilizzo coordinato e la gestione efficiente dei fondi comunitari assegnati alle iniziative tecnologiche comuni delle celle a combustibile e idrogeno. Tra il 2008 e il 2017, l’ITC FCH avrà un bilancio di un miliardo di euro. L’investimento verrà suddiviso tra i suoi due membri fondatori, la Commissione europea e il Gruppo industriale europeo per l’ITC (iniziativa tecnologica congiunta) celle a combustibile e idrogeno, un’organizzazione no-profit che riunisce i principali protagonisti del settore. L’iniziativa si colloca all’interno della Piattaforma tecnologica europea per l’idrogeno e celle a combustibile che ha a disposizione un bilancio per il periodo 2007-2015 pari a 7,4 miliardi di euro un terzo del quale destinato alla ricerca e sviluppo. Il FCH vuole portare avanti l’intento di sostenere la ricerca negli Stati membri in modo coordinato per superare le carenze del mercato e concentrarsi sullo sviluppo di applicazioni commerciali, sovvenzionando l’attuazione delle priorità di ricerca del settore e incoraggiando l’aumento degli investimenti pubblici e privati destinati alla ricerca in questo campo.