• Articolo , 19 maggio 2008
  • Arriva nuovo “eco” materiale per asfalto, -40% CO2

  • Impiegato per la prima volta, a livello internazionale, un nuovo materiale, a basso impatto ambientale, per rifare l’asfalto. Nei giorni scorsi, nel tratto compreso fra il chilometro 18+900 e il chilometro 20+600 della strada provinciale 551 “Traversa del Mugello”, e’ stato eseguito il rifacimento del manto bituminoso. Coloro che si sono trovati a transitare nel […]

Impiegato per la prima volta, a livello internazionale, un nuovo materiale, a basso impatto ambientale, per rifare l’asfalto. Nei giorni scorsi, nel tratto compreso fra il chilometro 18+900 e il chilometro 20+600 della strada provinciale 551 “Traversa del Mugello”, e’ stato eseguito il rifacimento del manto bituminoso. Coloro che si sono trovati a transitare nel tratto di strada durante le operazioni di asfaltatura avranno certamente notato qualcosa di nuovo nelle lavorazioni. Infatti, il conglomerato bituminoso utilizzato non emetteva i caratteristici fumi che sempre si vedono durante la posa in opera su strada. Il fenomeno deriva da una tecnologia innovativa che la Provincia di Firenze, in collaborazione con l’Impresa appaltatrice e l’Universita’ di Pisa, ha voluto sperimentare in tale tratto di strada. Il materiale impiegato e’ un “Conglomerato ecoprestazionale a bassa temperatura con aggiunta di polverino di gomma (cioe’ un prodotto proveniente dalla macinazione di pneumatici esausti di autovetture)”. Per il particolare intervento effettuato in Mugello (circa 1.500 metri quadrati) e’ stato impiegato polverino di gomma pari a circa 3.000 pneumatici esausti, ovvero un cambio completo di gomme per 750 autovetture. Le caratteristiche ecoambientali che rendono particolare il conglomerato bituminoso si possono cosi’ riassumere: produzione del conglomerato a 125 C con relativo risparmio di energie derivati da fonti non rinnovabili pari al 38%; riduzione delle emissioni in atmosfera di CO2 nell’ordine del 40%; utilizzo di polverino di gomma derivante dalla macinazione di pneumatici esausti di autovetture in perfetta sicurezza poiche’ lavorato a basse temperature d’esercizio (125 C); nessuna emissione di fumi ed odori. Anche dal punto delle prestazioni il prodotto appare innovativo. Infatti, dalle prove sperimentali eseguite, si sono riscontrate le seguenti caratteristiche: maggior aderenza dei pneumatici con riduzione dello spazio di frenata del 50%; maggiore fonoassorbenza – riduzione di 5 – 6 decibel; proprieta’ antivibrante; allungamento della vita utile della pavimentazione con maggior resistenza ai cicli di carico; migliore lavorabilita’ del conglomerato. Infine apertura al traffico quasi simultanea (infatti, i lavori che hanno interessato un tratto di circa 1200 ml. di strada, sono stati effettuati in soli 4 giorni comprendendo anche fresatura del manto esistente). Le prove sperimentali relative al confezionamento della miscela ed alla messa in opera sono state eseguite dal Laboratorio Sperimentale Stradale del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Universita’ di Pisa che proseguira’ il monitoraggio al fine di stabilire l’efficacia nel tempo.