• Articolo , 13 luglio 2011
  • Arrivano da Salceto le prime bottiglie con la CO2 in etichetta

  • Bilancio della CO2 certificato, cantine off grid e riduzione delle packaging sono solo 3 delle operazioni green condotte dalla casa vinicola del senese

(Rinnovabili.it) – Sapidità, colore, gradazione alcolica rappresentano generalmente alcune delle caratteristiche riportate in etichetta sulle bottigilie di vino. Ma c’è una novità: da oggi anche *l’impronta di carbonio apparirà sulle bottiglie di vino* messe in commercio dalla tenuta Salcheto di Montepulciano, la prima in Italia ad aver ricevuto dall’ente certificatore CSQA l’attestato n. 24378 per aver rendicontato le emissioni rilasciate seguendo lo standard *ISO 14064* (ossia quello relativo all’inventario delle emissioni).
Dalle analisi è emerso che per ogni bottiglia di vino da 750 ml prodotta è stato rilasciato un quantitativo di emissioni di CO2eq pari a 2,02 kg, calcolate tenendo conto sia della manutenzione dei vigneti sia delle attività di cantina, tra cui il reperimento delle materie prime come il vetro e il trasporto verso i punti vendita. “E’ un traguardo di grande importanza per il mondo del vino – spiega Michele Manelli, presidente della Salcheto – perché l’analisi dell’impatto ambientale misurata in termini di emissioni di CO2 è uno strumento essenziale che consente di migliorare le proprie performance e comunicarlo in maniera chiara, trasparente e certificabile al consumatore attraverso un semplice indice numerico”.
L’impegno ambientale dell’azienda continua con l’affermazione che dal prossimo anno le cantine saranno le prime energeticamente autonome al mondo, *_cantine off grid_* come vengono definite dalla stessa azienda, ovvero autosufficienti perché in grado di produrre l’energia di cui necessitano sfruttando fotovoltaico, biomasse e geotermia. “Ogni traguardo è un punto di
partenza ed il sistema di analisi della Carbon Footprint che abbiamo studiato ci permette di individuare alcune importanti criticità dell’impatto sull’ambiente del consumo moderno di vino. Sapere quanta CO2 si produce permette di analizzare quanta energia si consuma e dove sono gli sprechi.
Stiamo quindi già lavorando su scelte alternative di packaging, il principale responsabile delle emissioni dei gas climalteranti, che presenteremo entro fine anno” ha commentato il Prof. Ing. Domenico Andreis, coordinatore del Gruppo di Lavoro Salcheto Carbon Free.