• Articolo , 22 marzo 2010
  • Arrow Energy va a Shell e PetroChina

  • La società australiana Arrow Energy ha ricevuto un’ulteriore offerta congiunta da PetroChina e dall’olandese Royal Dutch Shell per rilevare i suoi asset per 3,50 miliardi di dollari australiani, il 35% in più di quanto quotava il titolo i primi di marzo, quando le due società presentarono la prima offerta. Un rialzo vincente visto che il […]

La società australiana Arrow Energy ha ricevuto un’ulteriore offerta congiunta da PetroChina e dall’olandese Royal Dutch Shell per rilevare i suoi asset per 3,50 miliardi di dollari australiani, il 35% in più di quanto quotava il titolo i primi di marzo, quando le due società presentarono la prima offerta. Un rialzo vincente visto che il Cda della Arrow Energy, il più grande proprietario australiano di diritti di estrazione di gas da giacimenti di carbone, ha dato parere favorevole all’accettazione dell’offerta.
La Cina ha comunque saputo approfittare del periodo di prezzi relativamente contenuti. Infatti, ad esempio, per assumere il controllo di Arrow Energy e delle sue riserve PetroChina e Shell pagheranno meno di quanto abbi sborsato British Gas nel 2008 per l’acquisizione di “Queensland Gas”. Questo tra l’altro conferma la continua crescita del fabbisogno di energia dell’economia cinese, che lo scorso anno ha acquisito riserve petrolifere per oltre trenta miliardi di dollari.
Quindi, dopo aver puntato sul continente africano, le società cinesi adesso hanno sotto mira l’Australia, che fà ottime previsioni per l’industria mineraria da qui a 15 anni, con un boom nel settore del gas naturale liquefatto grazie alla domanda semrpe più forte , anche di Paesi come Malesia, Vietnam, Singapore e Tailandia.