• Articolo , 11 ottobre 2010
  • Ascesa verde per il Marocco: crescono eolico, idroelettrico e solare

  • Il governo e la casa regnante stanno dando il via alla costruzione di diversi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili nella nazione con l’intento di svincolarsi dalle importazioni di elettricità, progettando di esportare presto l’energia “verde” anche all’estero

(Rinnovabili.it) – Le risorse naturali non mancano di certo ad una nazione come il Marocco, che di sole, vento e acqua potrebbe fare la sua vera ricchezza costruendo, in pochi anni, un futuro energetico “pulito” e svincolandosi così dalla pesante dipendenza delle importazioni (per il 95%) di petrolio, carbone e gas. Ad essere convito della necessità di accelerare la produzione nazionale di energia da fonti non inquinanti è soprattutto re Mohammed VI che ora sta cercando di potenziare lo sviluppo di progetti per la costruzione soprattutto di impianti solari ed eolici nel Paese con l’obiettivo di poter esportare un giorno l’energia prodotta anche all’estero. E’ stato lo stesso re ad inaugurare lo scorso giugno uno tra i più ambiziosi progetti per la produzione di energia eolica, tagliando simbolicamente il nastro del parco sulle colline di Dhar Saadane, considerato il più grande parco eolico dell’africa datato di 126 turbine e con una capacità di 140MW. Ma lo sforzo della nazione si sta concentrando in particolare nello sfruttamento della risorsa più abbondante in un paese tanto assolato come il Marocco, ovvero il sole. Si moltiplicano infatti i progetti per la costruzione di parchi fotovoltaici che, negli obiettivi della casa regnante e del governo, dovrebbero consentire di generare un totale di circa 20GW di energia entro il 2020 in tutti i Paesi della fascia a sud del Mediterraneo. Il progetto della nazione nord africana, infatti, è solo una parte di un piano molto più ambizioso che è portato avanti da 46 nazioni che fanno parte dell’Unione per il Mediterraneo.
Il Marocco quindi si prepara a dare seguito a una vera e propria ascesa nella produzione di energia verde e tutto questo potrebbe avere, anche in tempi piuttosto ristretti, un effetto benefico anche sul mercato occupazionale interno oltre a rilanciare l’economia del paese che attualmente importa il 18% dell’energia elettrica dalla Spagna. Uno scenario molto positivo in cui crede anche il ministro per l’energia Amina Benkhadra che si è espressa a favore di una diversificazione nello sfruttamento delle rinnovabili per assicurare alla nazione la piena sicurezza nell’approvvigionamento energetico. La domanda interna del Marocco, infatti, cresce a un ritmo sempre più frenetico, in media del 6,5% all’anno. Pensando al futuro quindi la casa regnante e il governo hanno messo a punto un piano per arrivare a produrre, entro il 2020, circa 2GW da fonte eolica (mentre ad oggi la produzione è di circa 280MW annuali) e ciò richiederebbe un investimento di circa 2,2 miliardi di euro. Ma nei piani dei prossimi anni c’è anche la costruzione di tre nuove dighe per potenziare lo sviluppo dell’idroelettrico, portando sempre al 2020 la produzione energetica in questo comparto a circa 2,2GW. L’investimento più consistente, però, sarà nel fotovoltaico a favore del quale dovrebbero essere stanziati circa 6,6 miliardi di dollari per raggiungere un potenza, tra 10 anni, di circa 2GW di energia.