• Articolo , 2 febbraio 2011
  • Asia, nuova regina del vento mondiale

  • Il Global Wind Energy Council pubblica oggi i dati inerenti la crescita dell’eolico 2010 e sono ora i mercati ‘non tradizionali’ a far parlare di sé nel settore

(Rinnovabili.it) – E’ avvenuto il ‘fatale’ sorpasso. Come in ogni gara che si rispetti non può esistere un eterno unico campione e sul fronte della competizione energetica per Europa e Nord America è arrivato il momento di cedere il passo all’implacabile avanzata del continente asiatico. Secondo i dati pubblicati oggi dal “Global Wind Energy Council”:http://www.gwec.net/fileadmin/documents/Publications/GWEC_PRstats_02-02-2011_final.pdf a livello mondiale il 2010 si è chiuso con *35,8 GW di nuova potenza eolica,* portando quella totale a ben 194,4 GW, e per la prima volta oltre la metà di tutta la nuova potenza è stata raggiunta al di fuori dei mercati tradizionali. Perdono lo scettro dunque America del Nord e Vecchio Continente travolte soprattutto dal prevedibile boom cinese. Con i suoi 16,5 GW la Repubblica Popolare rappresenta infatti circa la metà dei nuovi impianti.
“La Cina ha oggi 42,3 GW di potenza eolica, e ha superato gli Stati Uniti in termini di capacità totale installata”, ha spiegato Li Junfeng, segretario generale della Chinese Renewable Energy Industry Association (CREIA). “Ciò pone saldamente il Paese su un percorso per raggiungere 200 GW eolici istallati entro il 2020. E, allo stesso tempo, la Cina è diventata il più grande produttore mondiale di apparecchiature e componentistica eolica”.
Ma a contribuire sono stati anche altri paesi in via di sviluppo: l’India, che ha aggiunto 2,1 GW nel 2010, il Brasile e i suoi 326 MW, Messico con 316 MW, e i 213 MW installati in Nord Africa (Egitto, Marocco e Tunisia). “L’energia eolica è oggi in forte espansione al di là dei mercati tradizionali ‘nei paesi ricchi’, chiaro segno della sua crescente competitività”, afferma Steve Sawyer, segretario generale GWEC. “Si tratta di un trend che ci aspettiamo di vedere sviluppare ulteriormente in futuro, e non solo in Asia. Stiamo assistendo a segnali incoraggianti in America Latina, soprattutto Brasile e Messico, e in entrambi e nell’Africa sub-sahariana”. Nel complesso, tuttavia, il trend di crescita del mercato del vento 2010 è in calo per la prima volta in 20 anni, con un 7% rispetto alla performance registrata nel 2009, principalmente a causa di un anno deludente negli Stati Uniti e del rallentamento europeo.