• Articolo , 13 dicembre 2008
  • Assemblea di Legambiente Padova

  • Sabato 13 dicembre nel corso dell’assemblea del circolo di Legambiente Padova, proposti unitariamente dal Direttivo, sono stati eletti i nuovi dirigenti locali della nostra associazione: Andrea Ragona neo Presidente, Teresa Griggio VicePresidente e Sandro Ginestri Coordinatore. Ad affiancarli in un percorso di ri-partenza nel solco di quanto deciso nell’ultimo congresso Sergio Lironi, Presidnete Onorario ed […]

Sabato 13 dicembre nel corso dell’assemblea del circolo di Legambiente Padova, proposti unitariamente dal Direttivo, sono stati eletti i nuovi dirigenti locali della nostra associazione: Andrea Ragona neo Presidente, Teresa Griggio VicePresidente e Sandro Ginestri Coordinatore.
Ad affiancarli in un percorso di ri-partenza nel solco di quanto deciso nell’ultimo congresso Sergio Lironi, Presidnete Onorario ed una Segreteria nella quale si aggiungono Andrea Nicolello-Rossi, Lucio Passi, Davide Sabbadin, Elisa Zongaro.
Legambiente Padova si rinnova nella continuità. Una nuova generazione e’ chiamata a guidare l’associazione con attenzione al volontariato e ad indicare nuovi scenari di sviluppo per una citta ancora troppo ancorata al partito trasversale del cemento.
Nell’imminenza delle prossime elezioni amministrative a Padova e provincia l’assemblea di Legambiente Padova rileva come le politiche per lo sviluppo sostenibile dei nostri territori, restino, amministrazione dopo amministrazione, controverse.
C’e’ un comportamento di fondo che accomuna governi nazionali, regionali e locali: il problema della sostenibilità ambientale e’ stato visto sempre come riguardante un singolo Ministero o Assessorato. Manca quell’assunzione di responsabilità globale, da parte della politica e delle istituzioni a tutti i livelli che invece servirebbe.
Oggi nessun leader europeo, e oggi anche quello statunitense, dimentica di inserire nella sua agenda politica i problemi ambientali piu’ importanti, primo fra tutti quello della lotta ai cambiamenti climatici dello sviluppo delle energie rinnovabili e del risparmio energetico. Invece in Italia, a livello nazionale come a livello locale – non e’ cosi’ . Deve essere la politica di un Paese, dei territori omogenei, delle imprese e delle istituzioni a tutti i livelli a farsi carico delle sfide ambientali.
Non sottovalutiamo le cose realizzate in questi ultimi anni a Padova: un nuovo atteggiamento verso il problema del PM10 con la riconversione di tutti gli impianti di riscaldamento degli immobili di proprietà comunale da gasolio a metano, la conversione a metano o biodiesel della flotta di trasporto pubblico, i primi passi concreti per una politica energetica che mette al centro le rinnovabili e il risparmio energetico contro l’effetto serra, la modernizzazione dell’illuminazione pubblica con conseguente risparmio di emissioni, gli sportelli energia, il funzionamento di Agenda 21. Ci siamo accorti dell’allargamento quantitativo e qualitativo delle aree pedonalizzate o a ZTL, degli investimenti cospicui per le piste ciclabili, e che oggi, seppur poco capiente, c’e’ finalmente un tram.
Sono tutte buone notizie per l’ambiente della nostra città, ma sono politiche rimaste marginali rispetto al consueto motore dello “sviluppo” basato sul consumo del territorio e della cementificazione, che rischiano percio’ di avere un’incidenza positiva molto bassa.
Legambiente auspica e si batterà perche’ l’insieme del mondo politico padovano modifichi il proprio atteggiamento culturale ponendo le sfide ambientali al centro delle politiche di governo del territorio, a partire da un radicale ripensamento dell’urbanizzazione di quest’ultimo, da un’efficace azione di riduzione del trasporto di merci e persone su mezzi privati, da un deciso impulso all’utilizzo delle energie rinnovabili. Con la consapevolezza che raccogliere la sfida dell’innovazione ambientale e’ anche un modo efficace per superare l’attuale crisi economica.
Legambiente, per parte sua, rilancia la sua azione di stimolo verso le politica e le istituzioni locali, il mondo del lavoro e dell’impresa. Mettendo al centro della propria azione il coinvolgimento dei cittadini, la modificazione degli stili di vita, la valorizzazione del volontariato, il valore democratico del conflitto sociale.