• Articolo , 8 settembre 2010
  • Assessore Rometti: da Regione Umbria atti per incremento impianti produzione biogas

  • “La Regione Umbria è impegnata a favorire la realizzazione di impianti di produzione di biogas da prodotti agricoli, da cui può derivare un rilevante contributo all’incremento delle energie rinnovabili, applicando quel modello di sviluppo basato sulla ‘green economy’ che rappresenta una delle priorità del programma di legislatura”. È quanto ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente, Silvano […]

“La Regione Umbria è impegnata a favorire la realizzazione di impianti di produzione di biogas da prodotti agricoli, da cui può derivare un rilevante contributo all’incremento delle energie rinnovabili, applicando quel modello di sviluppo basato sulla ‘green economy’ che rappresenta una delle priorità del programma di legislatura”. È quanto ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente, Silvano Rometti, intervenendo al seminario su “Il biogas in agricoltura” che si è svolto stamani alla Rocca di Casalina, organizzato dalla Facoltà di Agraria di Perugia, in collaborazione con la “Cia” (Confederazione italiana agricoltori), il “Cesar” (Centro per lo sviluppo agricolo e rurale) e la Fondazione per l’istruzione agraria.
“Nella prima seduta dopo la pausa estiva – ha spiegato Rometti – la Giunta regionale ha approvato la costituzione del gruppo tecnico per predisporre il regolamento che fissa indirizzi e criteri certi per la costruzione degli impianti che producono biogas utilizzando materiali di origine vegetale o animale e per l’utilizzazione del digestato, il prodotto che si ottiene al termine del ciclo produttivo, quale fertilizzante”.
“In una fase di crisi economica come l’attuale – ha concluso Rometti – vogliamo sostenere quelle imprese agricole che intendano integrare il reddito investendo nella produzione di biogas, contribuendo in questo modo allo sviluppo delle energie rinnovabili, con benefici diretti sull’ambiente grazie anche alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Nelle prossime settimane definiremo pertanto gli atti regolamentari che diano indirizzi e criteri attesi dalle imprese interessate a investire in questo settore”.
“Tale indirizzi punteranno a dare priorità a impianti di medie dimensioni, fino ad 1 MW, che siano realizzati in stretta connessione con l’azienda agricola, rispettando il principio di prossimità, evitando così il trasporto di tali materiali da un punto all’altro della regione o addirittura “importandoli” da fuori regione”.
“Il regolamento –ha aggiunto Rometti- conterrà indicazioni circa il corretto utilizzo agronomico del digestato, materia questa, non disciplinata a livello nazionale”.