• Articolo , 28 gennaio 2011
  • Assessore Stefano attacca la Regione sull’energia prodotta da fonti rinnovabili

  • “Solo adesso – dichiara l’assessore provinciale alla gestione territoriale e alle politiche dell’energia Gianni Stefano – ci si sta accorgendo dei danni provocati sul territorio, cercando di scaricare sul Governo nazionale le responsabilità delle incaute scelte fatte a livello locale sull’energia prodotta da fonti rinnovabili. L’errore che ha causato la devastazione ambientale e paesaggistica è […]

“Solo adesso – dichiara l’assessore provinciale alla gestione territoriale e alle politiche dell’energia Gianni Stefano – ci si sta accorgendo dei danni provocati sul territorio, cercando di scaricare sul Governo nazionale le responsabilità delle incaute scelte fatte a livello locale sull’energia prodotta da fonti rinnovabili. L’errore che ha causato la devastazione ambientale e paesaggistica è da imputare solo alla Regione Puglia che, con la legge regionale n. 31 del 2008, ha dato la possibilità di autorizzare impianti fino ad 1 MW con la procedura semplificata della Dia (Denuncia Inizio Attività). La Regione Puglia è stata l’unica in Italia, fino a dicembre 2010, ad adottare una simile norma, che ha attratto nella nostra regione aziende nazionali e multinazionali “.
“ A questo punto – conclude Stefano – la Regione molto difficilmente riuscirà a fermare il fenomeno speculativo in atto, se non esponendo l’amministrazione stessa ad un notevole rischio di indennizzo a favore delle imprese del settore. Se accadrà, questo sarà l’ennesimo regalo ai pugliesi di un presidente e della sua amministrazione lontani ed indifferenti dai problemi quotidiani che il territorio vive”.