• Articolo , 15 settembre 2011
  • Assisi: l’eolico protagonista del convegno ANEV

  • Per combattere la sfida energetica e ridurre la produzione di inquinanti è necessario affidarsi alle energie rinnovabili dando spazio all’eolico. Da Assisi l’ANEV fa il punto della situazione

(Rinnovabili.it) – Argomentando sulle fonti rinnovabili e sull’eolico in particolare, il convegno internazionale tenuto stamane da ANEV nello scenario della manifestazione Fratello Sole Madre Terra in svolgimento ad Assisi ha tracciato una panoramica sulla tecnologia attualmente a disposizione.
“L’affrancamento dai combustibili fossili è una necessità per salvare il creato ma è anche molto importante per evitare conflitti geopolitici – spiega Simone Togni Presidente dell’ANEV – E’ importante sviluppare nel modo più ampio possibile le energie rinnovabili, e tra queste in particolare l’eolico in quanto è tra le più promettenti che il nostro Paese ancora non ha sfruttato e per la più vicina maturità tecnologica. L’ANEV chiede che il governo, con i provvedimenti che sta varando, vada nella direzione di sostenere l’energia rinnovabile più efficiente in modo da centrare gli obiettivi comunitari col minor costo possibile per il sistema paese e quindi mettendo in competizione virtuosa le varie fonti rinnovabili”.
L’importanza dello sviluppo della produzione di energia da fonte alternativa è da leggersi anche come un’opportunità di rinascita per i paesi che, come l’Italia, stanno affrontando una crisi economica che dura da anni. La nostra penisola infatti, come ha sottolineato il Prof. Sergio Garribba esperto internazionale del settore energetico, si trova a dover affrontare due importanti sfide: da una parte la necessità di *garantire la sicurezza energetica* e dall’altra *diminuire drasticamente la produzione di inquinanti* collegati al settore energetico. “Le fonti fossili hanno un alto grado di concentrazione, la metà del petrolio del mondo è in quattro soli paesi, Arabia Saudita, Iran, Iraq e Kuwait, questo fattore ci espone a rischi geopolitici, inoltre eventi potenzialmente pericolosi possono facilmente portare a un aumento dei prezzi del petrolio, per questo è importante diversificare le fonti energetiche. L’Italia deve impegnarsi in Europa ponendosi obiettivi realistici e coerenti con un discorso di sviluppo economico globale. Dobbiamo chiedere ai nostri governanti di procedere in modo cauto per salvare il nostro sistema ecologico, abbiamo gli strumenti per farlo. Deve essere raggiunta la parità di costi, gli incentivi devono essere usati per far si che le fonti rinnovabili diventino un motore del Paese in un momento delicato come quello attuale” ha concluso il professore.