• Articolo , 8 giugno 2011
  • Asso Energie Future voterà SI per dire NO all’atomo

  • L’associazione dei produttori di energie rinnovabili ribadisce il suo sostegno al settore, e si schiera per il SI al referendum abrogativo di un ritorno al nucleare.

(Rinnovabili.it) – Asso Energie Future (AEF), associazione dei produttori di energie rinnovabili, si schiera a favore del futuro delle fonti alternative e invita la popolazione a votare SI al referendum del 12 e 13 giugno, per fermare un ritorno al nucleare che contrasterebbe gli investimenti nei settori fotovoltaico ed eolico. L’associazione, che tra i suoi membri conta 50 dei maggiori produttori fotovoltaici del nostro paese, attraverso le parole del Presidente di AEF, Massimo Sapienza, esprime così le proprie scelte referendarie: “Una certa disinformazione ha cercato di far passare la notizia che il costo della produzione di energia da fonti rinnovabili è più alto di quello da nucleare. Non è così: il costo in bolletta del kilowattora prodotto dall’eolico oggi è ampiamente competitivo con quello che proviene dalle centrali atomiche e il fotovoltaico, a livello mondiale, è destinato a portare i suoi costi allo stesso livello di quelli delle fonti tradizionali entro 3-5 anni”. AEF ribadisce come i costi della decontaminazione del sito di Fukushima, e la crisi economica attraversata dal Giappone, andranno a pesare sulle tasche di cittadini ed utenti, senza essere però “contabilizzata in bolletta a carico della scelta nucleare”. Il Presidente di AEF ricorda inoltre i costi dello smantellamento delle 4 centrali chiuse a seguito del referndum del 1987: 5 miliardi di euro che ancora gravano sulla bolletta degli italiani. “Con la differenza – chiude Sapienza- che nessuno si è mai fatto male o si è ammalato utilizzando o vivendo vicino a un pannello solare”.