• Articolo , 16 febbraio 2010
  • Assolterm: solare termico, è tempo di certezze

  • L’Associazione ha sottolineato l’esigenza di un quadro legislativo nazionale coerente e facilitante per il settore

(Rinnovabili.it) – La Conferenza dell’Industria Solare dedicata all’energia solare ed al comparto ‘mercato’, con i suoi 60 relatori, nazionali e internazionali, ha fornito un esaustivo quadro d’insieme per il settore italiano ed europeo che si conferma ancora una volta in crescita a dispetto del periodo di congiuntura economica. Non fa eccezione il solare termico il cui mercato europeo nel 2008 ha visto 3.334 MWth prodotti con un totale installato di oltre 19 GWth. E sul fronte nostrano è Assolterm ad aver tracciato il punto della situazione tramite l’intervento del Presidente, Sergio D’Alessandris: “E’ ormai tempo di certezze. Solo nel 2008 il mercato del solare termico ha prodotto 420 milioni di euro per 300 MWth prodotti con un totale installato di oltre 1 GWth: un dato molto importante che esprime la raggiunta maturità di questo settore”.
In termini di tecnologia a dominare il mercato italiano sono perlopiù i collettori piani vetrati, rappresentanti l’85% in rapporto a quelli a tubi sottovuoto, mentre spopolano le istallazioni per l’acqua calda sanitaria (90%) rispetto ai sistemi combinati con riscaldamento degli ambienti. Completa il quadro il dato occupazionale sempre per l’anno 2008, che ha visto oltre 4000 posti di lavoro full time nel settore. Ma per un ulteriore sviluppo c’è ancora strada da fare. “La vera rivoluzione copernicana – continua D’Alessandris – può arrivare solo dal recepimento della direttiva 20-20-20 che rende conveniente, a parità di energia prodotta, incentivare il termico: è necessario, quindi, indirizzarsi verso un riequilibrio dell’attenzione data a termico ed elettrico e verso una normativa che costringa ad un uso efficiente e all’incentivazione di tutte le tecnologie rinnovabili grazie anche a norme chiare, facilmente applicabili e che garantiscano un arco temporale adeguato”.
Attualmente, ricorda l’associazione, esistono dei ritardi sia sul “D. Lgs. 311/06”:http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/phpYxIdV2.pdf inerente alla Certificazione energetica edilizia che _sull’obbligo del solare termico_ per il riscaldamento dell’acqua sanitaria nei nuovi edifici (per una frazione almeno del 50% del fabbisogno di acqua calda). Mancano infatti i decreti attuativi a livello nazionale e l’attuazione a livello locale dell’obbligo solare risulta solo in 2 regioni e 253 comuni. Assolterm ha sottolineato l’esigenza di un quadro legislativo nazionale coerente e facilitante a cui ha fatto eco Olivier Drucke, Presidente di ESTIF (European Solar Thermal Industry Federation), esprimendo la sua “sorpresa per l’assenza e il silenzio del governo italiano di fronte ad un mercato in così evidente espansione e la necessità di contenere i costi in tempi di crisi”.