• Articolo , 5 febbraio 2008
  • Assomineraria si impegna nel sequestro di CO2

  • L’Associazione Mineraria Italiana ha deciso di creare un Gruppo Strategico su CCS, composto da rappresentanti delle principali imprese già operativamente impegnate su questa tematica. Nei prossimi mesi saranno definiti attività, obiettivi e rappresentanza a livello istituzionale

Il pacchetto energia presentato a Bruxelles dalla Commissione europea, conteneva tra le proposte il finanziamento di dodici impianti (di cui uno dovrebbe essere realizzato nel petrolchimico veneziano di Marghera) per catturare e immagazzinare sottoterra l’anidride carbonica. Nell’ambito d’un panorama sempre più ampio ed interessante per lo sviluppo della tecnologia Carbon Capture and Storage (CCS) già da tempo numerose aziende associate ai tre Settori di Assomineraria si sono impegnate in questa direzione. Per questo motivo l’Associazione Mineraria Italiana per l’industria mineraria e petrolifera ha deciso di creare un Gruppo Strategico CCS riunendo i rappresentanti delle principali imprese attualmente coinvolte con questa tematica industriale. “I problemi della CCS sono oggi principalmente legati a questioni tecniche, – spiega Assomineraria – ma saranno in futuro sempre più di carattere economico, giuridico-legislativo, politico e di accettazione sociale”. Per questo nei primi mesi saranno stabiliti i filoni d’attività, congiuntamente a obiettivi e rappresentanza a livello istituzionale nazionale ed europeo. L’Associazione viene così incontro anche alla Direzione Generale del Ministero per lo Sviluppo Economico, che, come parte attiva nei Comitati Europei in materia di CCS, aveva espresso più volte l’interesse per la costituzione in Italia di un riferimento industriale per affiancare l’attività del dicastero stesso come stakeholder riconosciuto a livello europeo.