• Articolo , 11 febbraio 2011
  • Atlantis, la mega turbina sfrutterà il passaggio di 100 miliardi di ton d’acqua

  • Per portare avanti il progetto è stato scelto il sito marino che presenta le più intense maree del pianeta. La turbina della società britannica Atlantis cercherà di sfruttarle per generare energia pulita da immettere nella rete provinciale della Nuova Scozia

(Rinnovabili.it) – La compagnia britannica *Atlantis*, concentrata sullo sfruttamento della forza delle maree, sta per testare una turbina gigante in uno degli ambienti marini del Pianeta con le correnti più intense. Il progetto sarà possibile grazie all’assegnazione della possibilità di utilizzare un sito che appartiene al “Fundy Ocean Research Centre for Energy (FORCE)”:http://fundyforce.ca/ in Nuova Scozia, Canada dove l’azienda lavorerà in collaborazione con Lockheed Martin e Irving Shipbuilding per adattare, costruire, posizionare e monitorare la turbina da 1 MW di potenza che verrà istallata nel passaggio Minas, nella baia di Fundy.
La baia viene attraversata da 100 miliardi di tonnellate di acqua ad ogni alta marea, un quantitativo di acqua maggiore a tutta quella contenuta nei fiumi presenti sul Pianeta, facendo del sito il luogo ideale per la sperimentazione di nuove soluzioni energetiche a basso impatto ambientale.
“Siamo impegnati a lavorare con le aziende locali della Nuova Scozia per stabilire una filiera locale e la conoscenze di base che servirà da piattaforma per lo sviluppo di un’industria che sfrutta la potenza marina su scala commerciale”, ha detto Tim Cornelius, chief executive dell’Atlantis. Per andare incontro allo sviluppo delle tecnologie pulite e alla generazione di un maggiore quantitativo di energia verde il governo, a supporto delle rinnovabili, ha anche lanciato un regime di incentivazione per garantire sussidi alla produzione di energia dalle maree immessa nella rete provinciale.
Al fine di ottimizzare la rendita del progetto la turbina verrà collegata alla terraferma mediante il posizionamento di quattro cavi sottomarini per la trasmissione dell’energia prodotta. “Lo slancio verso l’energia generata dalle maree della Nuova Scozia continua a crescere” ha commentato il capo della provincia Darrel Dexter “Abbiamo accettato la sfida di costruire un’industria fondata sullo sfruttamento dell’acqua in una maniera solo nostra, utilizzando la collaborazione e l’innovazione per attrarre l’attenzione del pianeta, creare buoni posti di lavoro e sostenere l’economia”.