• Articolo , 15 ottobre 2009
  • Attiva la prima area di servizio italiana ‘mangia smog’

  • Grazie alla collaborazione tra Total, Global Engineering e l’Università di Perugia è stata messa in funzione la prima stazione di servizio che annienta la CO2

(Rinnovabili.it) – Percorrendo l’autostrada A1 sarà possibile fermarsi alla prima stazione “ecoattiva” italiana: è l’area di servizio Total ‘Arda Ovest’ di Fiorenzuola.
Grazie alla joint-venture tra Total, Global Engineering e l’Università di Perugia, con il dipartimento di Fisica Tecnica Industriale e il Centro nazionale di Ricerca sulle biomasse, è stato possibile applicare vernice fotocatalitica bianca sulle pensiline ed istallare moduli fotovoltaici coprendo una superficie totale di milleduecento metri quadrati che renderà possibile la compensazione delle emissioni delle vetture in transito, evitando l’immissione in atmosfera di 100 tonnellate di CO2 all’anno.
“I nostri non sono prodotti magici – ha dichiarato Claudio Terruzzi, amministratore delegato di Global Engineering – ma si basano su studi che conduciamo e sperimentiamo da anni. La chiave è la fotocatalisi, un fenomeno naturale che, attraverso l’interazione con luce solare e aria, rende innocue molte delle sostanze inquinanti, ossidandole e decomponendole. Rivestimenti che operano come dei veri ‘mangia smog’, abbattono gli inquinanti dell’aria attraverso un forte processo ossidativo che porta alla decomposizione e trasformazione in sostanze innocue (sali minerali e calcare) degli inquinanti organici e inorganici”. Questi accorgimenti hanno reso la stazione un’area ‘zero emission’.
Paul Mannes, direttore Rete di Total ha specificato che “La stazione di servizio Ecoattiva di Arda rientra in ampio progetto di sostenibilità e rappresenta un impegno reale nei confronti dei nostri clienti che si traduce non solo nella realizzazione di stazioni di servizio a impatto zero ma anche nel programma Eco 10: semplici consigli e buone abitudini di guida che fanno realmente risparmiare e nella ricerca di prodotti per migliorare le prestazioni”.
Il progetto prevede l’applicazione di queste modifiche anche ad altre stazioni di servizio, in modo che la rete autostradale italiana contribuisca alla lotta al cambiamento climatico.