• Articolo , 5 marzo 2007
  • Aumento del 20% di emissioni previsto entro il 2020

  • Per il “Guardian”, gli Usa sempre meno in sintonia con l’opinione pubblica internazionale. Per il giornale britannico il problema dell’inquinamento ambientale costituisce un altro motivo di distanza tra l’esecutivo e l’opinione pubblica.

Il “Guardian”, citando una bozza di rapporto interno dell’amministrazione Bush, riferisce che nel 2020 le emissioni di gas serra da parte degli Stati Uniti subiranno un aumento del 20%, superando i livelli del 2000. Le emissioni, secondo la bozza, proverranno dalla combustione di petrolio, carbone e gas naturale, nel 2000 erano 7,7 miliardi di tonnellate, nel 2020 saranno 9,2 miliardi di tonnellate, con un più 19,5%. La notizia è preoccupante sia per l’ammonimento degli scienziati di abbattere le emissioni di gas serra, sia perché gli Stati Uniti producono circa un quarto dell’anidride carbonica e di altri gas. Il quotidiano britannico scrive “La crescita è in linea con le previsioni, ma conferma quanto il governo americano sia sempre meno in sintonia con l’opinione pubblica internazionale e con la lotta contro il cambiamento climatico. Verdi e ambientalisti manifesteranno il 14 aprile in diverse città americane per ottenere la riduzione delle emissioni (dell’80% entro il 2050). Il Consiglio presidenziale per la qualità dell’ambiente, spiega che la bozza nella sua versione definitiva “dimostrerà che il pacchetto di azioni del presidente e il suo impegno finanziario nei confronti del cambiamento climatico stanno funzionando”.(fonte Agi)