• Articolo , 23 luglio 2007
  • Australia in prima fila per le eco-tecnologie in edilizia

  • L’Amministrazione municipale di Melbourne, secondo lo “State of the World 2007” del Worldwacth Institute, ha avviato un piano di cooperazione tra imprese pubbliche e private, per sostenere uno sviluppo che punti alla qualità ambientale e all’efficienza energetica della città

Simbolo inequivocabile di questa politica ambientale è il Queen Victoria Market, un edificio commerciale dei primi anni del XIX secolo che, con i suoi 1300 pannelli, vanta la più grande installazione solare su un edificio urbano storico mai realizzata in tutto il continente. La città, che conta più di 60.000 cittadini ed ha una concentrazione metropolitana di 3,6 milioni di abitanti, ha intenzione di puntare al “Zero Net Emissions”, cioè all’abbattimento totale delle emissioni. Ad oggi la città australiana ha già ridotto del 26% le emissioni e punta entro il 2010 ad alzare il livello dal 30 al 50%. Ma non è tutto. Fiore all’occhiello della politica ambientale del comune è il Council House 2, il complesso di uffici che ospita il municipio, che è stato il primo a raggiungere in Australia il punteggio massimo del sistema di certificazione ambientale, il “Green Star”. E’ lo stesso sindaco John So a commentare: “Confidiamo che Council House 2 cambi il modo con cui vengono progettati e costruiti gli edifici a Melbourne, in Australia e in tutto il mondo”. La costruzione risparmia l’87% di energia rispetto all’edificio precedente e questo è stato possibile utilizzando frangisole ad energia solare sulla facciata dell’edificio, turbine eoliche e un impianto di cogenerazione a gas che fornisce l’energia necessaria. Inoltre il piano regolatore di Melbourne stabilisce che tutte le nuove costruzioni a uso ufficio adottino strategie per la riduzione dell’emissione di Co2, e prevede poi una serie di miglioramenti per gli edifici già esistenti. (fonte Ansa)