• Articolo , 4 febbraio 2010
  • Authority: lo stato del mercato energetico e gli incentivi alle rinnovabili

  • Pubblicata oggi la relazione sullo stato del mercato dell’energia elettrica e del gas naturale e sullo stato di utilizzo ed integrazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili

(Rinnovabiliti.it) – Scenario mondiale, europeo, nazionale. Attraverso questi tre livelli di lettura l’Autorità per l’energia elettrica e il gas affronta lo stato del mercato energetico attuale nel “Nuovo Rapporto”:http://www.autorita.energia.it/allegati/segnalazioni/003-10pas.pdf reso disponibile oggi sul sito stesso dell’Authority. Il documento affronta l’evoluzione dell’energia elettrica e del gas naturale ma anche lo stato di utilizzo ed integrazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili. E proprio su quest’ultimo tema l’Authority elenca una serie di possibili interventi in materia delle incentivazioni alle eco-energie. “E’ stimabile – si legge nel documento – che il costo totale per l’incentivazione delle sole fonti rinnovabili (escluse quindi le assimilate) abbia superato i 2 miliardi di euro nel 2009. Una stima dello sviluppo di tale costo […] porta a ipotizzare che la spesa possa aumentare a circa 3 miliardi di euro/anno nel 2010, a più di 5 miliardi di euro/anno nel 2015 e a circa 7 miliardi di euro/anno nel 2020 (di cui oltre 3,5 mi‐liardi di euro per l’incentivazione di 10 TWh di energia elettrica da impianti fotovoltaici)”.
In tal senso secondo l’Aegg, per diminuire l’impatto che gli oneri generali di sistema determinano sulle bollette di famiglie e imprese ed aumentare l’efficienza delle incentivazioni è opportuno:
• dare attuazione a quanto già previsto dalla Legge n. 99/09 in materia di meccanismi volontari di risoluzione anticipata da parte dei produttori delle convenzioni CIP‐6 oggi in essere e nel contempo rivedere le normative primarie che consentono l’accesso al meccanismo del CIP 6 di nuovi impianti, ed in particolare di quelli di recupero energetico da rifiuti, per evitare sia sovraremunerazioni che il prolungamento temporale del meccanismo oltre il già lungo arco temporale previsto dalle convenzioni;
• rivedere il livello e la durata delle incentivazioni concesse alle fonti rinnovabili, con particolare riferimento al solare fotovoltaico;
• ridurre tendenzialmente gli oneri sui clienti finali generati dal meccanismo dei certificati verdi riducendone nel tempo il valore;
• evitare il malfunzionamento del mercato dei certificati verdi, connesso ad anomale differenze tra prezzi di cessione e ritiro del GSE;
• spostare una parte significativa degli oneri legati all’incentivazione delle fonti rinnovabili dalla bolletta energetica alla fiscalità generale, in modo da garantire criteri di progressività e proporzionalità nel finanziamento delle spese pubbliche;