• Articolo , 16 marzo 2009
  • Auto, Legambiente classifica le più ecologiche

  • In occasione di “Fa’ la Cosa Giusta!”, l’Associazione, in collaborazione con Ata Svizzera, ha presentato la TopTen dei modelli Euro 4 e Euro 5 più venduti in Italia nel 2008 a minor impatto ambientale

Come può orientarsi il consumatore nell’ambito di una mobilità più sostenibile e rispettosa dell’ambiente? Se trasporto pubblico, bicicletta, car-sharing ancora non sono in grado di soddisfare tutte le singole esigenze, la scelta nell’acquisto di un’auto privata assume un valore aggiunto e una chiara e completa informazione il primo step da intraprendere. Un aiuto arriva da www.viviconstile.org il sito ideato da Legambiente per presentare quell’alternativa di vita sostenibile e informata alla portata di tutti e nelle cui pagine virtuali viene presentata l’edizione 2009 di EcoTopTen la classifica delle auto più ecologiche vendute in Italia nel 2008 e realizzata dall’organizzazione ambientalista adattando al contesto italiano la graduatoria stilata dall’Associazione Traffico e Ambiente svizzera (Ata). Sono stati presi in considerazione 750 modelli di auto aventi emissioni di CO2 inferiori a 180 grammi per chilometro, come le ibride e quelle a gas. Diciotto i parametri impiegati tra cui il consumo di carburante, la rumorosità, le emissioni di CO2, e di particolato sottile (criterio che penalizza i motori diesel privi di filtro anti-particolato), la produzione di sostanze inquinanti con impatto sanitario quali cancerogeni, ossidi d’azoto, particolato, idrocarburi incombusti. “E’ fondamentale sapersi orientare in un mercato ricco di offerte, pieno di insidie e di promozioni discutibili: gli ecoincentivi del governo, ad esempio, previsti anche per l’acquisto delle auto diesel senza filtro anti-particolato, sono un vero e proprio imbroglio”, dichiara Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente. “Il prezzo raggiunto dai carburanti e le politiche locali che sempre più spesso penalizzano la circolazione dei mezzi più inquinanti portano inevitabilmente i consumatori a scegliere veicoli a minor impatto ambientale”.
Si tratta di un’indicazione importante soprattutto alla luce degli obblighi futuri, in termini di emissioni di diossido di carbonio, previsti per l’industria automobilistica europea: entro il 2012 il 65% dei veicoli venduti non dovranno superare i 120g di CO2 per km, nel 2015 si deve giungere al 100%, per puntare ai 95g nel 2020. A livello europeo una prima scossa in questa direzione già si inizia ad avvertire, dal momento che in un anno i modelli di autoveicoli al di sotto della soglia dei 120 g sono raddoppiati, passando da una quarantina a circa 80 mentre ancora si arranca a livello di ‘etichettatura energetica’, vale a dire l’obbligo introdotto dall’Ue di esporre in bella vista il valore delle emissioni per chilometro, attualmente atteso solo da Francia e Svizzera. Il dossier completo con tutte le tabelle è scaricabile dal sito www.viviconstile.org.