• Articolo , 8 febbraio 2011
  • Auto: un motore ibrido a aria compressa può dimezzare i consumi

  • Un propulsore convenzionale associato ad un serbatoio che conservi l’energia di frenata in aria compressa. In Svezia la mobilità low carbon prende strade imprevedibili

(Rinnovabili.it) – Ogni volta che un veicolo frena viene generata energia, per lo più dispersa o come accade con le auto elettriche recuperata per ricaricare le batterie. Partendo da questo assioma l’ingegnere svedese “Per Tunestål dell’Università di Lund”:http://www.lunduniversity.lu.se ha deciso di esplorare una soluzione alternativa: quella di un _motore ibrido ad aria._ “La tecnologia è assolutamente realistica”, afferma Tunestål, assicurando che una volta perfezionato il sistema potrebbe addirittura ridurre di oltre la metà i normali consumi di carburante, oltre ad essere molto più economico da produrre rispetto un ibrido elettrico. Per studiarne la fattibilità tecnica uno degli studenti del professore, Sasa Trajkovic, ha adattato un convenzionale propulsore a combustione interna a un cilindro ad un sistema in grado di trasformare l’energia della frenata in aria compressa. Nel motore, il compressore viene azionato durante la frenata e pressurizza l’aria in un serbatoio. Quando il motore ha bisogno di maggiore potenza, questa pressione è iniettata nel cilindro attraverso valvole di aspirazione controllate elettronicamente.
In realtà l’idea di ibridi ad aria risale alla Ford e agli anni ’90, ma la casa automobilistica americana dovette rapidamente accantonare i propri piani perché mancanza de necessario know-how tecnologico. Per superare gli ostacoli gli ingegneri svedesi hanno collaborato con l’azienda Cargine, che fornisce sistemi di controllo della valvola.
“E’ la prima volta che qualcuno compie esperimenti in un motore vero e proprio. La ricerca finora è stata solo teorica. Inoltre, abbiamo utilizzato dati specifici per ottenere risultati credibili nel ciclo di guida, ad esempio quelli provenienti dai modelli di guida degli autobus a New York”, spiega Trajkovic. E dalle prime sperimentazioni, spiega il team di ricerca, la tecnologia è apparsa subito ideale per una guida lenta e a scatti, proprio come nel caso dei mezzi pubblici urbani che affrontano il traffico cittadino. Le simulazioni effettuate hanno dimostrato che gli autobus, se dotati di un motore ibrido a aria, in città potrebbero ridurre il loro consumo di carburante addirittura del 58 per cento.
“Recentemente sono stato contattato da un produttore di automobili in India che desidera avviare la produzione di auto ibride ad aria compressa”, ha aggiunto Trajkovic senza però rilevare il nome della società in questione; secondo alcune indiscrezioni potrebbe essere il colosso Tata visto il suo forte interesse per i motori ad aria compressa che l’aveva portato ad avvicinarsi alla società francese MDI, creatore di Airpod. Per ora, la trasformazione del motore è stata solo parziale, il prossimo obiettivo della squadra svedese è di realizzare un motore perfettamente funzionante.