• Articolo , 14 gennaio 2010
  • Autostrade energetiche per un futuro eco-intelligente

  • Siemens rafforza la sua leadership tecnologica nell’ambito della trasmissione di grandi quantità di energia elettrica ad alta efficienza e in modalità eco-compatibile

(Rinnovabili.it) – La sigla HVDC sta per Sistemi di Alta Tensione a Corrente Continua, ossia strutture di trasmissione ad altissima capacità in grado di controllare in maniera intelligente la quantità di energia da trasmettere. Elemento fondamentale delle smart grid, nel futuro contribuiranno a trasportare enormi volumi di energia pulita su lunghe distanze, ad esempio dal deserto fino all’Europa, così come previsto nel progetto Desertec.
“Nei prossimi anni le autostrade dell’elettricità non solo oltrepasseranno i confini nazionali, ma collegheranno addirittura tra loro interi continenti. Saremo in grado di contrastare il cambiamento climatico solo facendo un uso intensivo di tecnologie energetiche efficienti”. Sono le parole di Udo Niehage, CEO della Divisione Power Transmission del Settore Energy di Siemens, società che sta rafforzando la propria leadership nell’ambito della trasmissione di grandi quantità di energia elettrica ad alta efficienza e in modalità eco-compatibile. Alla fine del 2009 l’Azienda ha messo in opera in Cina il più potente collegamento HVDC al mondo, con una capacità di trasmissione di 5.000 MW e una copertura di oltre 1.400 km. La mossa successiva sarà quella di mettere in servizio a metà di questo mese un trasformatore a 800 KV sempre nel paese asiatico, parte di un sistema HVDC di prossima realizzazione che trasporterà energia lungo una distanza di 2.000 km, per un totale di 6.400 MW, l’equivalente dell’energia generata da 12 centrali convenzionali di media dimensione.
“Dobbiamo sviluppare – continua Niehage – energie da fonti rinnovabili e convertire gli attuali sistemi di trasmissione in smart grid se vogliamo gestire in maniera intelligente la quantità fluttuante di energia trasmesse all’interno della rete. Saranno necessari investimenti significativi se vogliamo raggiungere gli obiettivi di protezione del clima che ci siamo posti e ridurre significativamente le emissioni di CO2”.