• Articolo , 19 gennaio 2011
  • Azioni ed esperienze innovative nel campo delle rinnovabili in Terra di Siena

  • Le azioni e le esperienze più innovative nel campo delle rinnovabili in Terra di Siena sono state al centro dell’iniziativa che si è svolta oggi, mercoledì 19 gennaio a Palazzo Squarcialupi nell’ambito della Settimana dell’Energia con la partecipazione di aziende e istituzioni che hanno investito nella green economy. I progetti di Nova E e gli […]

Le azioni e le esperienze più innovative nel campo delle rinnovabili in Terra di Siena sono state al centro dell’iniziativa che si è svolta oggi, mercoledì 19 gennaio a Palazzo Squarcialupi nell’ambito della Settimana dell’Energia con la partecipazione di aziende e istituzioni che hanno investito nella green economy.

I progetti di Nova E e gli investimenti sul fotovoltaico. Nel corso dell’iniziativa Fabrizio Vigni ha presentato Nova E, società nata nel 2010 per volontà di Sienambiente ed Intesa con l’obiettivo di realizzare impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica per circa 35 MW, con un investimento superiore ai 100 milioni di euro. “Tra gli impianti previsti dal piano industriale 2011-2013 – ha detto Vigni – ci sono quelli che verranno realizzati nelle aree delle ex discariche di rifiuti. Punteremo inoltre a realizzare parchi fotovoltaici in aree idonee e in aree industriali, anche fuori della provincia di Siena e interventi nel campo dell’energia eolica, con un investimento di 7 milioni di euro per 5 MW. Altri interventi riguarderanno gli impianti per la produzione di energia da biomasse e di mini – idroelettrico. La sfida ambientale è la leva per affrontare la crisi economica più grave del dopoguerra e costruire un nuovo benessere”. Per Moncada Energy Group, partner industriale di Sinergia Green Tech, braccio operativo di Nova E, è intervenuto Giacomo Ciacci, che ha presentato i progetti di una tra le più importanti aziende italiane per la produzione di tecnologie per le rinnovabili.

L’impianto a biomasse a Gallina. A ripercorre la storia dell’impianto a biomasse in località Gallina, nel comune di Castiglione d’Orcia è stato Giacomo Prennushi, responsabile sviluppo Sorgenia Bioenergy, società del gruppo Sorgenia. “La tecnologia – ha spiegato Prennushi – si basa sul processo di gassificazione a letto fluido che permette di convertire la biomassa vegetale in gas di sintesi (singas), che a sua volta alimenta un motore a combustione interna collegato ad un alternatore per la produzione di energia elettrica e successiva immissione nella rete pubblica di distribuzione e la produzione di calore per usi industriali e civili. La principale biomassa combustibile è costituita da paglia di cereali in forma di pellet, di provenienza dalla Val d’Orcia. Una scelta che permette la valorizzazione di sottoprodotti della lavorazione agricola, senza entrare in conflitto con le produzioni principali della zona, garantendo un reddito aggiuntivo agli agricoltori locali mitigando la notevole volatilità dei prezzi dei cereali”.

L’impianto biogas a Montepulciano. Un impianto per la produzione di energia elettrica e termica alimentato con biogas, prodotto dalla fermentazione anaerobica metanogenica di biomasse è in costruzione nel territorio di Montepulciano. “Si tratta – ha spiegato il sindaco del comune Poliziano, Andrea Rossi – di un impianto basato su un sistema di recupero energetico senza combustione, che non dà luogo ad alcun tipo di emissione in atmosfera. L’impianto in costruzione in località Fornacelle, curato dalla società agricola “I Laghetti”, permetterà di fornire calore ed elettricità”. L’obiettivo è produrre 8 milioni di kilowattora all’anno, evitando di immettere nell’atmosfera 5.040.000 kg/a di anidride carbonica e 7.600 kg/a di anidride solforosa. Per ogni anno di funzionamento dell’impianto, inoltre, si stima che sarà evitato l’acquisto e l’uso di 1.760 tonnellate di petrolio e saranno recuperati circa 8.800 MWh, sotto forma di acqua calda, con un ulteriore risparmio di emissione di Co2.

Nel corso della sessione è stato affrontato anche il tema dell’eolico, con l’intervento di Sergio Chiacchella, direttore generale CoSviG, che ha illustrato il progetto realizzato del Parco eolico “La Miniera”, nel comune di Montecatini Val di Cecina, che ha definito come “esempio virtuoso dell’eolico in Toscana”. L’intervento di Chiacchella ha presentato una ulteriore opportunità di riflessione per un possibile inserimento dell’eolico nel territorio senese.