• Articolo , 23 aprile 2010
  • B4E: le aziende del mondo unite per il Clima

  • Consapevoli dell’importanza e della necessità di agire in fretta, i più importanti dirigenti di multinazionali si sono riuniti a Seul per ribadire l’impegno a favore delle politiche commerciali sostenibili

(Rinnovabili.it) – I maggiori dirigenti d’azienda appartenenti al panorama mondiale hanno voluto ribadire il loro interesse e impegno nei confronti dell’Ambiente. Incontratisi a Seul hanno discusso di modelli commerciali sostenibili in una lunga riunione d’affari, il Business for Environment Global Summit (B4E) voluto dall’Unep, il programma ambientale delle Nazioni Unite.
Alla quarta riunione annuale dei dirigenti hanno partecipato circa 1000 personalità delle più grandi multinazionali, a cui hanno aderito, tra le altre, Coca-Cola, Dow Chemical, HP, Hitachi, LG Electronics, McKinsey & Co, Puma e Siemens.
Durante l’incontro il segretario generale dell’Onu, Ban Ki Moon, ha ribadito come sia cruciale in questo particolare momento che l’economia mondiale sta affrontando, che le aziende intraprendano processi e politiche sostenibili, mantenendo alto il livello di sviluppo ma senza danneggiare l’ambiente e andando a ridurre quelle che sono le conseguenze del cambiamento climatico di cui già avvertiamo i disagi.
“Abbiamo bisogno di una ‘crescita verde’ per il nostro benessere economico e ambientale” ha ribadito “Cambiamento climatico, desertificazione e diminuzione delle biodiversità sono essi stessi una minaccia per gli obiettivi di sviluppo del millennio. Abbiamo bisogno di agire. Innovare. Risolvere”.
Ai commenti di Ban Ki Moon hanno fatto eco le dichiarazioni di Achim Steiner, sotto segretario generale dell’Onu nonché direttore esecutivo dell’Unep che ha voluto sottolineare la possibilità, da parte delle aziende, di intraprendere percorsi a basse emissioni modificando i modelli di business in crisi a causa della mancata possibilità di reperire risorse ormai ai limiti, che porterà inevitabilmente alla scelta di modelli di sviluppo alternativi. Questo cambiamento avverrà ma si può già da oggi scegliere due possibili modalità: predefinire dei percorsi da intraprendere o trovarsi nella condizione obbligata di dover cambiare regime.
In conclusione il vertice ha voluto, quindi, far passare un messaggio positivo che si evince dalle numerose imprese facenti parti al programma Onu fondato sulla necessità di una maggiore integrazione ambientale, sociale e nella redazione di una governance che sia in grado di portare il settore verso uno sviluppo sostenibile conveniente sotto molteplici aspetti, da quello ambientale all’economico.