• Articolo , 3 giugno 2008
  • Ban Ki-moon: anche i carburanti nel rincaro dei prodotti agricoli

  • Il problema della crisi alimentare ha tra le sue cause la crescita del pezzo del petrolio, che trascina in su anche i generi alimentari di prima necessità

L’incremento dei prezzi del cibo e del carburante cui assistiamo in questi tempi è il motore della crisi alimentare sofferta a livello globale, soprattutto dalle popolazioni più a rischio.
“Può diventare un’opportunità e una possibilità concreta per rivedere le strategie politiche di sviluppo verso il sud del mondo” dice Ban Ki-moon.
Il problema della produzione di energia, e quindi anche dei biocarburanti da parte dei paesi più ricchi, complica ulteriormente la situazione. Quindi per il segretario generale ONU occorre “agire immediatamente, producendo più cibo, visto che la domanda globale crescerà del 50% nel 2030”.
“Ma soprattutto – specifica – urge far ripartire i processi agricoli nel sud del mondo con iniziative politiche e finanziarie per garantire un immediato accesso al cibo”. Nel frattempo secondo Ban Ki-moon vanno avviati programmi di micro-credito per rafforzare i mercati locali e regionali.