• Articolo , 13 maggio 2009
  • Ban Ki-Moon conta sul ruolo dell’Italia al G8 de L’Aquila

  • Stefania Prestigiacomo, ministro dell’ambiente, dopo l’incontro con il segretario generale, si è occupata dei fondi stanziati per le isole del Pacifico in via di sviluppo

(Rinnovabili.it) – Il ministro dell’ambiente Stefania Prestigiacomo è da ieri a New York per la programmazione della Conferenza mondiale per lo sviluppo sostenibile ed ha incotrato questa mattina il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, che in questa occasione ha chiesto all’Italia e al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di “assumere in questa fase un ruolo leader” per sbloccare lo stallo nei negoziati sul clima.
La riunione è durata 40 minuti, durante i quali la Prestigiacomo ha presentato a Ban i risultati del G8 Ambiente di Siracusa e della prima riunione del Major Economy Forum (Mef) che si è tenuta a fine aprile a Washington. Ha inoltre dichiarato:”Gli ho fatto presente la novità di un nuovo dinamismo, di un movimento rispetto a com’era il dibattito nel dicembre 2008 sulle possibilità di poter raggiungere un accordo a Copenaghen”.
I progressi fatti ultimamente – e in particolare l’individuazione dei punti cardine da cui partire per arrivare ad un accordo politico – devono molto alle nuove prese di posizione dell’amministrazione Obama che ha confermato anche nella riunione del Mef di fine aprile a Washington la ferma volontà di operare una vera e propria ‘green revolution’.
Dopo l’incontro con Ban Ki-moon Prestigiacomo, insieme all’ambasciatore austriaco Mayr Harting, ha partecipato ad un evento organizzato dalla Rappresentanza permanente dell’Italia all’Onu insieme a 14 piccoli stati insulari del Pacifico in via di sviluppo. L’incontro è stato utile per monitorare lo stato di avanzamento dei progetti di cooperazione avviati nel 2007 dal Governo italiano insieme a quello austriaco e al comune di Milano, per un valore complessivo di dieci milioni di euro stanziati per combattere i problemi causati dai cambiamenti climatici e dalle emissioni dannose nelle piccole isole del Pacifico.