• Articolo , 4 luglio 2008
  • Banca Mondiale: biocarburanti sotto accusa per il caro prezzi

  • Secondo la principale organizzazione internazionale per il sostegno allo sviluppo e la riduzione della povertà sono responsabili del 75% dell’aumento di prezzo dei generi alimentari a livello globale, molto più di quanto stimato finora

La notizia arriva dal quotidiano britannico The Guardian, giunto in questi giorni in possesso di un documento interno della Banca Mondiale. Secondo il rapporto dell’Organizzazione i biocarburanti sono stati la diretta causa del caro prezzi dei generi alimentari, determinando un’impennata addirittura del 75%. I dati contraddicono palesemente le stime degli Stati Uniti, che avevano valutato l’influsso dei biofuel in misura inferiore al 3%. “Senza l’arrivo dei biocarburanti, gli stock globali di mais e grano non sarebbero diminuiti in modo così evidente e gli aumenti dei prezzi dovuti ad altri fattori sarebbero stati più moderati”, si legge nel rapporto, che sostiene inoltre che l’aumento di prezzo ha sospinto 100 milioni di persone in tutto il mondo sotto la linea di povertà. Il documento, definito come il più completo messo a punto finora sulla crisi alimentare, sarebbe già stato pronto da aprile scorso, scrive The Guardian, ma non sarebbe stato pubblicato per evitare imbarazzo al presidente americano George W. Bush.