• Articolo , 13 ottobre 2008
  • Bangladesh: ogni ora il mare sale e 11 persone restano senza casa

  • Forse più che di cambiamenti climatici si può già parlare di “cambiamenti geografici”, visto che secondo l’IPPC, il mare, nel 2050 si sarà “mangiato” per il 15% il Bangladesh

Le conseguenze del riscaldamento globale a Bhola, nel sud del Bangladesh, è già una realtà. Si tratta di una lingua di terra larga 15 chilometri e lunga 150 (su cui si trova alla foce del Gange) dove il cambiamento climatico, l’aumento della temperatura in Himalaya e il relativo scioglimento dei ghiacciai ingrossa i fiumi indiani, il Gange e il Bramaputra. A loro volta i due corsi d’acqua stanno provocando una erosione notevole nelle terre meridionali, che si affacciano sul golfo del Bengala e gradualmente sono inondate dal mare che cresce di livello. E per il Comitato Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC) entro il 2050 il 15% del Bangladesh verrà sommerso. Si calcola che i profughi potrebbero essere anche più di venti milioni. Ma già ora si può dimostrare che, ogni ora che passa, ben 11 bengalesi perdano casa a per l’aumento del livello delle acque marine. L’ultima inondazione a Bhola (isola su cui vivono due milioni di persone) si è verificata tre settimane fa.