• Articolo , 5 giugno 2009
  • Basilicata/Ambiente: firmato procotollo Regione-Eni

  • Il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, e il rappresentante della Divisione Exploration & Production di Eni hanno sottoscritto oggi l’Addendum al Protocollo di Intenti tra Regione Basilicata ed Eni SpA, che attiva gli accordi attuativi per lo ”Sviluppo sostenibile” e per la ”Gestione del sistema di monitoraggio ambientale” sulle attivita’ upstream in Val […]

Il Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, e il rappresentante della Divisione Exploration & Production di Eni hanno sottoscritto oggi l’Addendum al Protocollo di Intenti tra Regione Basilicata ed Eni SpA, che attiva gli accordi attuativi per lo ”Sviluppo sostenibile” e per la ”Gestione del sistema di monitoraggio ambientale” sulle attivita’ upstream in Val d’Agri.

La firma di oggi fa seguito a quanto definito durante il Comitato Paritetico Regione-Eni tenutosi il 27 febbraio 2009, in cui le parti concordemente avevano deciso di rimuovere le clausole sospensive relative ai due accordi attuativi.

Con la rimozione di tali due ultime clausole sospensive vengono resi efficaci e operativi tutti gli accordi sottoscritti tra Regione ed Eni in attuazione del Protocollo d’Intenti del 18 novembre 1998.

L’attivazione di questi due ultimi accordi consente l’erogazione di importi annuali, nel corso rispettivamente di 10 e 15 anni, per un valore complessivo di poco piu’ di 67 milioni di Euro, di cui 5,16 saranno versati per l’anno in corso.

La cifra verra’ interamente utilizzata per la realizzazione di progetti predisposti e gestiti dalla Regione Basilicata e diretti alla compensazione ambientale, attraverso la realizzazione di interventi di rimboschimento, ricostruzione e manutenzione della copertura vegetale, nonche’ di interventi finalizzati a mantenere costanti le qualita’ ambientali e naturalistiche di aree ad elevata sensibilita’ ambientale e di aree protette, quali quelle interessate dal Parco Nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese, cosi’ come previsto dall’art. 3, paragrafo I del Protocollo d’Intenti, nonche’ dall’art. 2 dell’Accordo Progetti e interventi di compensazione ambientale del 24 giugno 1999.