• Articolo , 5 luglio 2011
  • Basso impatto ambientale e consumo energetico

  • Grazie ad uno studio promosso da Regione Piemonte, Politecnico di Torino e Fondazione Telios, sarà presto possibile fornire alle amministrazioni locali ed ai gestori di servizi di trasporto pubblico uno strumento unitario per calcolare (sulla base di consumo di carburante, emissioni di CO2 e di altre sostanze inquinanti) l’ impatto ambientale dei mezzi al momento […]

Grazie ad uno studio promosso da Regione Piemonte, Politecnico di Torino e Fondazione Telios, sarà presto possibile fornire alle amministrazioni locali ed ai gestori di servizi di trasporto pubblico uno strumento unitario per calcolare (sulla base di consumo di carburante, emissioni di CO2 e di altre sostanze inquinanti) l’ impatto ambientale dei mezzi al momento dell’acquisto, in applicazione al decreto legislativo di marzo 2011 relativo alla promozione di veicoli a ridotto impatto ambientale e a basso consumo energetico nel trasporto su strada. Non esistono infatti al momento specifiche norme comunitarie che definiscano procedure di prova standardizzate rispetto a consumo energetico e emissioni per Km di CO2, con particolare riferimento ai veicoli elettrici.

Lo studio, affidato al giovane laureando del Politecnico, Andrè de Oliveira, mira a determinare gli strumenti per l’applicazione della normativa nazionale, andando a colmare dunque un vuoto relativo alla parametrazione dell’impatto dei veicoli elettrici, raggiungendo due obiettivi: da un lato, fornire alle amministrazioni locali ed ai gestori di servizi di trasporto pubblico uno strumento unitario per calcolare l’impatto ambientale dei mezzi, al momento dell’acquisto; dall’altro, individuare una sorta di “metodo normalizzato” di calcolo dell’impatto dei veicoli elettrici.
In particolare al centro della ricerca sono stati i costi ambientali e di consumo di combustibile per km per ciascuna tipologia di veicolo confrontando quelli alimentati a combustibili alternativi rispetto ai tradizionali. I risultati hanno evidenziato che, ad esempio, i veicoli alimentati a gas metano, nonostante il ridotto impatto ambientale di tale combustibile rispetto al diesel e alla benzina, non vengono premiati a sufficienza.
Così come i veicoli elettrici, nonostante il pressoché nullo impatto ambientale nel loro raggio d’azione, vengono notevolmente appesantiti dal calcolo del costo ambientale delle emissioni di CO2 nella generazione di elettricità secondo il mix energetico italiano.
In conclusione, lo studio invita a tenere conto di altri fattori, quali il costo di manutenzione, oltre che di acquisto e rivendita, dei veicoli.

“ Il nostro obiettivo – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Roberto Ravello – è quello di favorire e stimolare i potenziali utenti all’uso di tecnologie sostenibili dal punto di vista ambientale e per farlo abbiamo voluto impegnarci ulteriormente approfondendo ed esaminando le caratteristiche emissive dei veicoli ecologici prendendo in esame in particolare il costo e l’impatto ambientale che essi producono durante il loro ciclo di vita. In quest’ottica, un forte impulso era già stato dato dal decreto del 2011 che invitava le pubbliche amministrazioni e agli enti gestori di adottare comportamenti virtuosi per l’ambiente al momento dell’acquisto di veicoli adibiti al trasporto su strada, ma con lo studio presentato quest’oggi si fornisce uno strumento in più, in grado di calcolarne impatto energetico ed ambientale in modo unitario”.