• Articolo , 29 luglio 2010
  • BCG: le direttive europee decentreranno l’energia convenzionale

  • Le direttive europee puntano alla riduzione delle emissioni attraverso il potenziamento della produzione di energia pulita. La conseguenza sarà il decentramento e la riduzione delle centrali elettriche convenzionali

(Rinnovabili.it) – Il settore energetico in Europa si trova ad affrontare cambiamenti radicali: gli stravolgimenti climatici sono in aumento e i conseguenti sforzi per rimpiazzare le fonti energetiche fossili con un’alternativa low carbon stanno divenendo priorità dell’agenda politica e la pianificazione dell’espansione delle rinnovabili in Europa porterà ad un graduale decentramento delle centrali elettriche convenzionali. A rivelarlo “Toward a Distributed-Power World”:http://www.bcg.com/documents/file51254.pdf, uno studio condotto dal ramo tedesco del “BCG”:http://www.bcg.com/, il Boston Consulting Group società statunitense di consulenza strategica che rivela come, già nel 2020, la quota di decentramento della capacità di generazione convenzionale equivarrà al 40% delle istallazioni totali, contro l’odierno 15%.
Secondo la società il nucleare contribuirà ad aumentarne ulteriormente la quota per la maggior parte generata sfruttando la fonte rinnovabile eolica e fotovoltaica. Il ruolo di secondo piano sarà invece condotto dal carbone e dal gas, utilizzati come combustibili.
A guidare i futuri sviluppi del settore saranno, secondo i relatori, le direttive europee in fatto di emissioni e di produzione di energia da fonte rinnovabile stabilite a protezione del Pianeta, che garantiranno il quantitativo di elettricità necessaria al progredire dello sviluppo e delle tecnologie a tutela delle risorse locali, procedendo alla graduale ma sostanziale riduzione delle importazioni di materie prime. Le direttive aiuteranno inoltre, secondo lo studio, lo sviluppo di politiche energetiche locali che andranno ad aumentare la generazione di elettricità; in questo modo i consumatori non saranno più costretti ad acquisire e pagare energia visto che potranno produrne in maniera autonoma.
Lo sviluppo permetterà l’istallazione diffusa di rotori eolici sui tetti delle abitazioni accanto a moduli solari. Collegati entrambe alla rete di distribuzione garantiranno l’immissione automatica del surplus prodotto, inoltre, il calore generato dall’impianto solare termico servirà per riscaldare l’acqua destinata al consumo domestico.
La BCG ha infine dichiarato che contro i 10 GW fotovoltaici attualmente istallati nel 2020 si potranno contare ben 90 GW.