• Articolo , 30 novembre 2009
  • BEI: 134 mln per aiutare la Cina a combattere il surriscaldamento

  • Concesso dalla Banca Europea degli Investimenti un prestito per finanziare quattro progetti nell’ambito del Climate Change Framework Loan Cina

(Rinnovabili.it9 – All’interno del Climate Change Framework Loan Cina (CCCFL), firmato con il gigante asiatico nel novembre 2007, la Banca europea degli investimenti (BEI) fornirà un prestito per un totale di 134 milioni di euro a quattro distinte operazioni, tutte finalizzate alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Un’operazione che nel suo complesso – stima la BEI – determinerà un risparmio delle emissioni pari a 830.000 tonnellate di CO2 evitate annualmente una volta che i progetti saranno pienamente operativo. Si tratta nel dettaglio:
* La trasformazione del sistema di teleriscaldamento della città di Jinan (capitale della provincia dello Shandong), che passerà dalla fornitura di vapore a quella di acqua calda, migliorando l’automazione dell’intero impianto. Il progetto contribuirà ad aumentare l’efficienza energetica e porterà ad un migliore utilizzo delle risorse, riducendo le emissioni di gas a effetto serra e il consumo di acqua. Il progetto dimezzerà le perdite di calore del 46% e il consumo di energia elettrica del sistema del 48%, riducendo contemporaneamente l’utilizzo di acqua del 16%.
* L’installazione di luci ad alta efficienza per strade ed edifici alimentate tramite l’energia solare in Chaoyang City ( nella Provincia di Liaoning). L’energia sarà prodotta dai moduli fotovoltaici, impiegando batterie per l’immagazzinamento di energia, sia in modalità stand-alone o integrate con la rete elettrica.
* 10 centrali mini-idro, con una capacità totale di 62 MW, in Yichang City (provincia di Hubei). Il progetto mira ad aumentare la quota di energie rinnovabili nel mix generale di produzione. Un accento particolare è stato proposto nei confronti dell’impatto ambientale e sociale di questi progetti.
* La costruzione e messa in esercizio di un impianto di produzione di carbonato di sodio e cloruro di ammonio, utilizzando la CO2 attualmente ventilata da un complesso per la produzione di fertilizzante. Il progetto permetterà l’utilizzo del calore residuo e del biogas proveniente dai rifiuti per produrre energia, aumentando così l’efficienza energetica degli impianti di produzione. L’impianto si trova in Qiaokou Township (provincia di Hunan).

Tutti e quattro i progetti cercheranno la registrazione al “Clean Development Mechanism” per la generazione di crediti di carbonio.