• Articolo , 14 aprile 2008
  • Bei: investimenti necessari per un Mediterrano meno inquinato

  • La Commissione europea e la Banca europea per gli investimenti hanno divulgato un documento sui necessari investimenti per rendere il “Mare Nostrum” più pulito

Si tratta di un’analisi effettuata per quanto riguarda il proggetto della Commissione ”Horizon 2020”, che ha il compito di tagliare entro il 2020 le maggiori cause di inquinamento del Mediterraneo. Lo studio ha evidenziato l’esigenza di un programma che supporti, soprattutto i Paesi del Mediterraneo sudorientale, a tagliare le fonti che inquinano il mare. “Horizon 2020” è un programma creato nel novembre 2006 per combattere questo degrado, prevedendo che la Bei (o la Banca mondiale) e i Paesi contributori progettassero azioni e iniziative tesi ad abbassare i livelli di inquinamento dell’intera area mediterranea. L’indagine dimostra come l’inquinamento sia una minaccia per la salute delle popolazioni che abitano sulle sue coste. E le conseguenze nefaste colpirebbero lo sviluppo a lungo termine di ambiti economici fondamentali come pesca e turismo. Gli investimenti ipotizzati per le zone a rischio (Mediterranean Hot Spot Investment Programme o MeHSIP) e l’iniziativa Horizon 2020 fanno parte della cooperazione dell’Unione europea con i Paesi del Mediterraneo meridiorientale che partecipano al processo di Barcellona e alla politica europea di vicinato. Si tratta di un bacino, quello mediterraneo, molto importante: 22 Paesi, oltre 400 milioni di abitanti, con 143 milioni sulla fascia costiera, zona che accoglie peraltro 175 milioni di visitatori. Quest’area é una delle più ricche, ma esposta a pressioni: l’80% di inquinamento di origine terrestre con più del 50% delle città con oltre centomila abitanti prive di trattamento delle acque reflue e il 60% di queste arrivano direttamente in mare con oltre l’80% delle discariche senza controlli. Queste immettono nelle acque marine i rifiuti agricoli, il particolato dell’aria e gli scarichi portatori di agenti patogeni, metalli pesanti, inquinanti organici, oli e sostanze radioattive. In questa situazione sarà stilata le priorità dei 44 progetti già individuati in sette Paesi del Mediterraneo. Il MeHSIP contribuirà a raccordare gli investimenti tra la Bei e le altre iniziative nella regioni.