• Articolo , 27 gennaio 2011
  • Belo Monte, la diga della discordia entrerà in funzione nel 2015

  • Nonostante i benefici dell’enorme quantitativo di energia pulita che potrà essere generata fa discutere la decisione dell’Agenzia dell’Ambiente brasiliana, che si è espressa a favore della realizzazione di una delle più grandi dighe al mondo

(Rinnovabili.it) – Nonostante continuino le critiche l’Agenzia per l’Ambiente del Brasile ha dato il via libera alla realizzazione della diga di “Belo Monte”:http://www.rinnovabili.it/brasile-la-centrale-idroelettrica-di-belo-monte-si-fara-800899, progetto controverso che nonostante le potenzialità energetiche sta sollevando da tempo accese manifestazioni da parte di ambientalisti e nativi, preoccupati per le popolazione che si troveranno a dover affrontare i cambiamenti geografici dell’area e all’impatto sulle delicate biodiversità.
Un impianto da 17 miliardi di dollari che vedrebbe la sparizione di 238 ettari di territorio attualmente occupato da alberi, un’area pari a Monaco per estensione dal quale potranno scaturire 11 GW di istallato e una notevole produzione di energia pulita a partire dal 2015 che dovrebbe raggiungere 4570 MW/h. Il progetto, che risale a circa trenta anni fa, ha visto numerose interruzioni degli iter burocratici anche a causa di proteste, non sempre pacifiche, portate avanti dalle popolazioni locali che si sentono minacciate dalla costruzione di una centrale di così vaste dimensioni. Ad unirsi al coro le campagne di sensibilizzazione portate avanti da gruppi ambientalisti tra cui Greenpeace e da personaggi noti, come ad esempio il cantante Sting e il regista James Cameron.