• Articolo , 1 agosto 2007
  • Bersani a Bruxelles presenta il piano per l’efficienza energetica

  • Il piano, elaborato dal Ministero dello Sviluppo economico, è “un intervento efficace e lungimirante sull’efficienza energetica negli usi finali e puó creare una sinergia tra la necessità di ridurre la dipendenza energetica, aumentare la sicurezza degli approvvigionamenti e ridurre le emissioni di gas serra, con effetti sulla competitività e innovazione tecnologica del sistema produttivo e la creazione di nuova occupazione”

Un nota del ministro per lo sviluppo economico, Pierluigi Bersani, si legge che è stato presentato all’Unione Europea il piano italiano per l’efficienza energetica che comprende tutti i provvedimenti da mettere in atto affinchè il nostro paese possa raggiungere gli obiettivi fissati dalle direttive europee. Nello specifico si parla di ottimizzare del 9% il risparmio energetico entro il 2016. Il ministro è ottimista e considera il target fissato “ragionevolmente raggiungibile”.
3 i punti fondamentali da portare avanti:
1) mantenere ancora per alcuni anni provvedimenti come la riqualificazione energetica degli edifici, la riduzione del carico fiscale per il Gpl e gli incentivi per auto più ecologiche; le detrazioni fiscali per motori industriali efficienti; gli sgravi per elettrodomestici ad alta efficienza e la promozione della cogenerazione ad alto rendimento.
2) mettere in atto una serie di misure, come ad esempio la direttiva Ue sull’ecodesign, che stabilirà per tutti quei i prodotti che prevedono l’utilizzo di energia l’obbligo di avere una specifica etichettatura di conformità agli standard europei.
3) dal 2009 introdurre il limite di 140 grammi di CO2/km per le emissioni medie delle auto, che porterà ad un risparmio di 23.260 GWh/anno, il 18% dell’obiettivo complessivo.
Soddisfatto Bersani che nella nota dichiara: “Stiamo finalmente componendo una politica sull’efficienza energetica che potrà darci migliore ambiente, migliore economia, migliore organizzazione della vita civile. Il quadro che inviamo a Bruxelles testimonia che il nostro primo compito, anche in previsione delle scelte di autunno, è proseguire e arricchire le linee di azione che abbiamo inaugurato lo scorso anno”. (fonte Reuters, Asg Media)