• Articolo , 5 ottobre 2007
  • Bersani a Piebalgs: oplà e la Co2 non c’è più

  • Ma l’anidride carbonica, emessa dall’utilizzo dei combustibili fossili, può essere convogliata, stoccata e quindi neutralizzata? Questa sembra essere la speranza di Bersani, ma anche quella dei big dell’energia europea che sulla ricerca di questa tecnologia hanno investito ben 10 miliardi di euro da qui al 2012. Ma per ora nessuna certezza

L’Italia potrà continuare a bruciare combustibili fossili a manetta e, nel contempo, rispettare gli impegni presi per ridurre le emissioni di CO2. Questo almeno è quello che sembra pensare il nostro ministro dello sviluppo economico, che su questo tema ha scritto al commissario per l’energia Andris Piebalgs.
Come risolvere questa quadratura del cerchio però non è dato sapere. “Senza nucleare, per volontà referendaria, – continua il ministro – l’Italia dell’energia non ha scelta: se vuole garantirsi una produzione elettrica sostenibile dal punto di vista ambientale, deve puntare tutto sui combustibili fossili e far sparire l’anidride carbonica, principale imputato dell’effetto serra.” E’ intanto di ieri la notizia che i big europei della produzione elettrica hanno varato la Ccs (Carbon capture and storage) un rpogramma che prevede uno stanziamento di 10 miliardi di euro (anche l’Enel partecipa all’operazione investendo 300 milioni di euro). L’obiettivo: avere centrali a combustibili fossili “pulite” fin dal 2012. Bersani dovrà quindi attendere. (fonte Agi)