• Articolo , 19 gennaio 2011
  • Bezzini annuncia: “A febbraio un nuovo bando per incentivare il fotovoltaico”

  • Azzerare entro il 2015 le emissioni di Co2 e diventare la prima area vasta Carbon Free in Europa. E’ questo l’obiettivo della Provincia di Siena che, all’interno della Settimana dell’Energia, ha presentato oggi, mercoledì 19 gennaio a Palazzo Squarcialupi il progetto “Siena Carbon Free 2015” con il quale si candida a diventare un punto di […]

Azzerare entro il 2015 le emissioni di Co2 e diventare la prima area vasta Carbon Free in Europa. E’ questo l’obiettivo della Provincia di Siena che, all’interno della Settimana dell’Energia, ha presentato oggi, mercoledì 19 gennaio a Palazzo Squarcialupi il progetto “Siena Carbon Free 2015” con il quale si candida a diventare un punto di riferimento in Europa dal punto di vista ambientale ed energetico.

“La Provincia – ha spiegato Simone Bezzini, presidente della Provincia di Siena – è impegnata, da anni, per raggiungere l’obiettivo di ‘Siena Carbon free 2015’, un articolato progetto che passa dal miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, pubblici e privati; dal sostegno alla diffusione del fotovoltaico; dalla produzione di energia da fonti rinnovabili, per giungere all’auspicata riduzione delle emissioni climalteranti. Oggi siamo arrivati all’83 per cento dell’obiettivo e adesso dobbiamo riuscire, da qui al 2015, a fare l’ultimo chilometro, il più difficile. Per noi è un progetto che ha due elementi di grande valore: il primo è che promuove la qualità dell’ambiente, quindi migliora la vita dei cittadini, l’altro è che può portare un contributo all’economia del nostro territorio”.

“E’ con questo duplice obiettivo – ha annunciato Bezzini – che nei prossimi mesi sarà riaperto, grazie al contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, un nuovo bando per il fotovoltaico, sulla scia del successo ottenuto dalle precedenti iniziative, che hanno visto la realizzazione di 450 impianti in meno di due anni. In questo periodo è più che decuplicata la potenza installata in provincia, grazie alla realizzazione di impianti di piccola taglia, con un buon livello di integrazione architettonica, che ci hanno evitato due mila tonnellate di Co2 all’anno. Degno di considerazione anche il peso degli investimenti privati, con un rapporto 1 a 10 tra i fondi pubblici stanziati, pari a 1,5 milioni, e i 15 milioni di euro da parte di privati, in una fase non propriamente positiva del ciclo economico”.

“Molte sono le azioni già realizzate dalla Provincia di Siena – ha aggiunto Paolo Casprini, dirigente del settore politiche ambientali della Provincia – per raggiungere l’obiettivo entro il 2015. Il nostro territorio, dal punto di vista del riassorbimento di Co2, parte da una situazione già molto buona rispetto alla media nazionale ed europea. Il progetto prevede una serie di azioni che riguardano il pubblico, ma anche il privato, e si muovono verso due direzioni precise: riduzione di tutte le emissioni di Co2 derivanti dalle attività antropiche, come il riscaldamento domestico, la produzione di energia o gli spostamenti, ma anche il potenziamento della nostra capacità di assorbimento attraverso il nostro patrimonio boschivo e naturale”.

A fornire le linee guida e gli strumenti utili al raggiungimento dell’azzeramento delle emissioni climalteranti contribuisce anche il Piano energetico ambientale, presentato da Nicola Graniglia, docente di tecnologia ed economia delle fonti di energia del Dipartimento di chimica dell’Università degli Studi di Siena. Strumento che regola la politica economica dell’intero territorio, “il Piano energetico ambientale 2010-2020 – ha detto Graniglia – si pone l’obiettivo strategico dello sviluppo delle fonti rinnovabili: solare termico, eolico, idroelettrico, biomasse, biocarburanti, fotovoltaico, geotermico, anche attraverso attività di ricerca in campo energetico e realizzazione di impianti e infrastrutture sperimentali in settori tecnologici emergenti”.

Braccio operativo per l’attuazione degli obiettivi della Provincia è l’Agenzia Provinciale per l’Energia e l’Ambiente, che promuove e coordina azioni finalizzate al risparmio energetico, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e alla riduzione delle emissioni. “L’Agenzia – ha ricordato Alessandro Fabbrini, presidente Apea – fa la sua parte, attraverso diverse azioni: il controllo di impianti termici con la campagna caldaie sicure; i servizi di Energy Management che offrono un approccio razionale e sistematico ai nove comuni soci nei processi di elaborazione di bilanci energetici e nella creazione di data-base utili ad una corretta contabilità energetica; il censimento delle potenzialità energetiche dei siti pubblici; gli sportelli energia per sensibilizzare e incentivare lo sviluppo di buone pratiche ambientali; il bando provinciale per il sostegno al fotovoltaico”.