• Articolo , 30 settembre 2010
  • Bike sharing. Chisso: esperienze positive con il finanziamento della Regione

  • “L’operazione “bike sharing” finanziata dalla Regione ha dato i suoi primi buoni frutti, come ad esempio a Mestre e a Mirano. Valuteremo la possibilità di incentivarla e in ogni caso provvederemo al più presto a riassegnare i fondi regionali che alcuni dei Comuni interessati non hanno potuto investire”. Lo ha affermato l’assessore alle politiche della […]

“L’operazione “bike sharing” finanziata dalla Regione ha dato i suoi primi buoni frutti, come ad esempio a Mestre e a Mirano. Valuteremo la possibilità di incentivarla e in ogni caso provvederemo al più presto a riassegnare i fondi regionali che alcuni dei Comuni interessati non hanno potuto investire”. Lo ha affermato l’assessore alle politiche della mobilità del Veneto, ricordando che per la realizzazione dell’iniziativa a Mestre, la Regione ha messo a disposizione circa 62 mila euro, per quella di Mirano 48 mila 600 euro. In entrambi i casi il finanziamento regionale ha coperto oltre il 52 per cento della spesa di progetto ammessa.
“A fianco di servizi pubblici efficienti e parcheggi scambiatori – ha sottolineato Chisso – la bicicletta con le relative piste protette è una risposta alle esigenze di mobilità che rappresenta per certi aspetti la salvezza delle città dal traffico: le due ruote sono un veicolo che consente di muoversi ovunque, alla portata di tutti, anche salutare e che contribuisce alla riduzione dell’inquinamento da polveri sottili. Un servizio con biciclette pubbliche come il bike sharing, con mezzi e parcheggi nei posti chiave, rappresenta una risposta ancora più evoluta, che abbiamo voluto sostenere con specifici stanziamenti nei bilanci del 2008 e del 2009. destinati a supportare le amministrazioni comunali che ancora non avevano attivato iniziative in questo campo”.
La risposta delle amministrazioni locali ai bandi regionali è stata celere e positiva. “avevamo messo a disposizione i fondi – ha ricordato Chisso – per la dotazione del servizio di noleggio, da dislocare nei punti considerati cruciali e strategici all’interno dell’area cittadina, come stazioni ferroviarie, parcheggi scambiatori, piste ciclabili. Il contributo regionale poteva essere utilizzato anche per la realizzazione della relativa campagna di promozione e divulgazione dell’iniziativa”.