• Articolo , 24 febbraio 2011
  • Bike sharingper il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

  • C’è anche il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise tra i 60 vincitori del Bando Ministeriale (Ministero AmbienteTTM) sulla mobilità sostenibile. Si tratta di un progetto presentato in partenariato con Comune di Pescasseroli, Associazione Albergatori e Ristoratori del Parco e Cooperativa Sherpa, dell’importo di € 224.000,00, in parte cofinanziato dai soggetti proponenti. Il Cofinanziamento del […]

C’è anche il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise tra i 60 vincitori del Bando Ministeriale (Ministero AmbienteTTM) sulla mobilità sostenibile.

Si tratta di un progetto presentato in partenariato con Comune di Pescasseroli, Associazione Albergatori e Ristoratori del Parco e Cooperativa Sherpa, dell’importo di € 224.000,00, in parte cofinanziato dai soggetti proponenti. Il Cofinanziamento del Parco consiste nella progettazione e nelle attività svolte dal personale dipendente impegnato nella realizzazione.

Con l’attuazione del progetto, verrà attivato un servizio di “bike sharing” nel Parco Nazionale e, in particolare, nel Comune di Pescasseroli.

Le azioni del progetto tendono al raggiungimento di vari obiettivi, tra i quali la creazione di una alternativa al trasporto abituale nelle zone pianeggianti, il recupero di aree urbane periferiche degradate, la valorizzazione di parcheggi periferici, la promozione e l’implementazione di nuove forme di mobilità sostenibile, il miglioramento dell’immagine della Comunità, la promozione di nuove opportunità di lavoro, il coinvolgimento della scuola e degli alunni nelle attività di sensibilizzazione e educazione, la condivisione della iniziativa da parte della Società regionale dei trasporti, il coinvolgimento di soggetti locali nel servizio di nolo bici, la promozione dell’uso delle bici da parte dei cittadini residenti e dei visitatori del Parco.

Il Presidente del Parco Giuseppe Rossi, sottolinea come un progetto sostanzialmente semplice possa, se ben realizzato, rappresentare una vera svolta nella interpretazione della mobilità e della visita al Parco, almeno in quella nelle località di fondovalle, e costituire un vero e proprio servizio di qualità, da promuovere anche in altre zone del Parco.
Che il progetto sia stato selezionato tra alcune centinaia di proposte, continua il Presidente mostra anche come il Parco, insieme ai soggetti locali impegnati, stia acquisendo una buona capacità progettuale da mettere a frutto nell’interesse del territorio protetto.