• Articolo , 10 maggio 2010
  • Bill C-311, ecco il nuovo piano anti-emissioni votato dal Canada

  • Ridurre le emissioni di gas serra fino all’80% entro il 2050. L’ambizioso obiettivo rientra nel New Democrat Climate Change Accountability Act approvato alla Camera dei Comuni con 149 voti a favore

(Rinnovabili.it) – Votando a favore, la Camera Canadese dei comuni (Canadian House of Commons) si è impegnata a ridurre le emissioni di gas serra entro il 2020 del 25% rispetto ai livelli registrati nel 1990, con l’obiettivo di raggiungere il -80% nel 2050.
La nuova legislazione sul cambiamento climatico, denominata New Democrat Climate Change Accountability Act (Bill C-311), voluta con 149 voti a favore e 139 contrari porterà il governo verso la formulazione di nuove regole per la riduzione delle emissioni proprio per assicurare che gli obiettivi stabiliti vengano soddisfatti. Introdotta nel 2008 come C-377 la legislazione anti-emissioni prevede la possibilità di revisioni indipendenti, in modo che il governo rispetti i piani quinquennali stabiliti.
“Finalmente il Canada potrà avere regole e quadri chiari per combattere il cambiamento climatico”, ha commentato Bruce Hyer, che ha introdotto il progetto di legge alla Camera “Adesso possiamo camminare a testa alta all’interno della comunità internazionale”.
Il piano ha trovato anche il favore del gruppo ambientalista Sierra Club Canada secondo cui gli obiettivi stabiliti invieranno un segnale chiaro al mondo, ossia che il paese sta facendo la sua parte nell’affrontare i cambiamenti climatici.
Tuttavia, si teme che il piano da solo “non sia la risposta unica per la politica climatica del Canada”, in quanto non sono stati mutati i programmi per raggiungere gli obiettivi e non sono stati stabiliti sostegni finanziari destinati ai paesi in via di sviluppo.
Nel frattempo, la provincia della British Columbia (BC) ha presentato il suo Clean Energy Act, che mira a rafforzare la propria quota di elettricità prodotta da fonti rinnovabili dal 90% al 93%.
Il Clean Energy Act, fissando gli obiettivi di investimento in energia pulita, potrebbe portare alla creazione di un feed-in-tariff simile a quello recentemente introdotto in Ontario: “Vogliamo che la British Columbia diventi un leader in Nord America, fornitore di energia elettrica pulita, affidabile, e di tecnologie a bassa emissione di carbonio che riducano le emissioni di gas ad effetto serra rafforzando al contempo la nostra economia”, ha riferito il premier Gordon Campbell.
La provincia mira all’autosufficienza energetica entro il 2016, sfruttando principalmente le fonti idroelettriche grazie anche al supporto della nuova normativa che andrà a sostenere i produttori locali.