• Articolo , 23 gennaio 2008
  • Biocarburanti anche dai rifiuti indifferenziati

  • Davvero. Una piccola società di ricerca americana, finanziata dalla General Motors, ha trovato il modo di produrre biocarburante, anche dai rifiuti indifferenziati.

Rimediare all’emergenza rifiuti pensando al caro petrolio. Non si tratta di un’idea geniale partorita dal commissario strordinario Di Gennaro e dal suo staff, alle prese con il dramma mondezza in Campania. E’ invece l’obiettivo di General Motors e di Coskata, società che studia energie rinnovabili, che stanno investendo per realizzare una tecnologia che produrrà etanolo con la lavorazione di ogni tipo di risorsa rinnovabile, compresi i rifiuti
L’impiego dei rifiuti è davvero innovativo. Secondo l’Argonne National Laboratory dell’Università di Chicago, il processo costa meno rispetto alle altre produzioni di bioetanolo: produce più di 7,7 volte l’energia utilizzata e taglia dell’84% la quantità di Co2 emessa rispetto alla raffinazione del petrolio. “Siamo eccitati per l’impatto che questa innovazione avrà sui biocarburanti – ha dichiarato Rick Wagoner, amministratore delegato di General Motors – e, ancora più importante, sulle possibilità di ridurre la dipendenza dal petrolio”.
La Coskata assicura che il primo impianto sarà attivo entro fine 2008, poi partiranno i primi test sulle auto in grado di alimentarsi sia con la benzina sia con il bioetanolo. La multinazionale americana dovrebbe produrre dai 50 ai 100 milioni di galloni di questo bioetanolo entro il 2011. Però anche in Campania potrebbero farci un pensierino… (fonte Igf-on-line)