• Articolo , 10 giugno 2010
  • Biocarburanti: ExxonMobil investe nelle alghe

  • La compagnia petrolifera statunitense ha dichiarato di credere nel futuro delle rinnovabili come alternativa alle fonti energetiche fossili. Con prospettive ottimistiche la società ha dichiarato di voler investire nella R&S dei biocarburanti estratti dalla lavorazione delle alghe

(Rinnovabili.it) – Continuano i test sulla redditività commerciale dei biocarburanti estratti dalla lavorazione delle alghe da parte della ExxonMobil, nel tentativo di trovare fonti energetiche alternative a petrolio e gas naturale.
Le fonti energetiche rinnovabili quali eolico, solare, geotermia e biocarburanti dovrebbero assumere un ruolo più significativo nel 2030, nonostante attualmente petrolio, carbone e gas naturale equivalgano all’80% del mix energetico globale. I dati rilasciati da Andrew Swiger, senior vice presidente di ExxonMobil, rivelano inoltre una domanda di energia mondiale destinata ad aumentare di circa il 35% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005.
“Stiamo sperimentando l’ipotesi che i biocarburanti da alghe possano diventare commercialmente redditizi e raggiungere una dimensione sufficiente per contribuire in maniera significativa al futuro mix energetico”, ha riferito Swiger ai delegati presenti presso l’Oil and Gas Conference Asia in Malesia.
“La ricerca è ancora agli inizi, e gli ostacoli che abbiamo di fronte sono notevoli, ma il potenziale è grande”, ha affermato aggiungendo come le alghe, per la crescita e lo sviluppo, necessitino di grandi quantità di anidride carbonica contribuendo alla riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra. Le alghe, inoltre, hanno un notevole potenziale per la produzione di ingenti quantitativi di bio-oli che le raffinerie trasformano in diversi tipi di carburanti, compatibili con le esistenti tecnologie di trasporto e con le infrastrutture, come evidenziato nel portale della società che prevede un investimento di 600 milioni di dollari nel programma di ricerca e sviluppo sui biocarburanti derivanti dalla loro lavorazione.