• Articolo , 27 marzo 2008
  • Biocarburanti: il Nobel Pachauri invita alla cautela

  • Il leader dell’IPCC si unisce alle critiche internazionali contro l’obiettivo UE in materia di biocombustibili

La situazione biocarburanti si fa sempre più controversa. Ora anche il premio Nobel Rajendra Pachauri esprime la sua preoccupazione a proposito dell’obiettivo UE di coprire con i biocombustibili almeno il 10% del fabbisogno di carburante nei trasporti entro il 2020. Durante una conferenza stampa al Parlamento europeo a Bruxelles, il leader dell’IPCC ha invitato ad essere molto cauti sulle politiche d’incentivazione dei biocarburanti, “soprattutto per quanto riguarda le colture energetiche che hanno un impatto importante sulla produzione alimentare. Come in America del Nord, granaio del mondo – ha aggiunto – dove lo sviluppo dei biocarburanti ha fatto aumentare i prezzi dei cereali”. Nonostante si sia complimentato con l’UE per la decisa leadership assunta nell’azione internazionale contro il riscaldamento globale, ha suggerito di rivolgersi piuttosto verso i biocombustibili cosiddetti ‘di seconda generazione’: per esempio “l’uso dei residui agricoli, la gestione delle foreste su base sostenibile; perché – ha osservato – anche i prodotti forestali possono essere trasformati in carburanti liquidi”. “Non voglio essere troppo critico su quanto è stato fatto finora, ma dobbiamo imparare dagli errori commessi”, ha concluso Pachauri.